In previsione dei festeggiamenti natalizi c’è chi si mette ai fornelli per sperimentare nuove tecniche e ricette, tra queste non poteva mancare quella del torrone. Goloso e ricco è un dolce che, tradizionalmente, campeggia sulla tavola delle feste. Può essere sia morbido che duro, e subire le contaminazioni culturali delle varie tradizioni locali. Per questo l’Italia può vantare molte ricette per un prodotto sempre gustoso anche se leggermente differente. Città simbolo del torrone è Cremona, che possiede la produzione maggiore.

Gli elementi base per una buona riuscita sono la frutta secca e in alcune regioni è contemplata la presenza dello zucchero, in altre come la Sardegna la morbidezza e la dolcezza è data dal miele tipico della zona. La ricetta si completa con l’aggiunta di uova, agrumi grattugiati e può prevedere la presenza di cioccolato, ostie in fogli e vanillina. Morbido o duro e croccante, il torrone è una bontà da gustare a tavola accanto alle luci di Natale. Se fatto in casa può trasformarsi in un delizioso dono da regalare agli amici più cari.

Torrone: ingredienti e passaggi

Ingredienti

  • 650 gr di mandorle sgusciate e nocciole
  • 300 gr di miele
  • 300 gr zucchero
  • la scorza grattugiata di 2 limoni e 1 arancio
  • 3 albumi d’uovo
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 confezione di fogli di ostia, si può comprare in pasticceria
  • stampi rettangolari usa e getta per torte o plumcake

Per prima cosa è importante preparare lo stampo inserendo i fogli di ostia tagliati in misura, in mancanza di questi foderate con la carta da forno leggermente inumidita. Spellate e sgusciate le mandorle e le nocciole, quindi fatele tostare in forno per 10 minuti a 180°. Quindi lasciate ammorbidire il miele a bagnomaria per quasi due ore, mescolandolo per evitare che si attacchi. Per verificare che sia pronto al punto giusto misurate la temperatura con il termometro da cucina, che dovrà risultare 120°. In mancanza di questo prelevate con il cucchiaino una punta di miele, versatelo in una tazza di acqua fredda. Appena le due parti verranno a contatto il miele emetterà un piccolo scoppiettio, quindi prelevato con le dita per testare che sia duro e solido. In caso contrario proseguite nella cottura.

A parte caramellate lo zucchero versandolo in un pentolino con dell’acqua, mescolate fino a quando non si sarà sciolto. Completate montando gli albumi a neve ferma, in modo che siano perfettamente compatti. A questo punto uniteli al miele pronto, mescolando il tutto sempre a bagnomaria per almeno 5 minuti, a seguire unite lo zucchero, le scorze grattugiate, la bustina di vanillina e la frutta secca tostata e leggermente sminuzzata. Mescolate con cura e costanza, così da permettere al composto di solidificarsi lentamente. Versate nello stampo e rivestite con il secondo foglio di ostia tagliato in misura.

Lasciate raffreddare coprendo lo stampo con un tagliere o un coperchio più grande del contenitore, se necessario fermate con un peso. Dopo 30 minuti eliminate le coperture e tagliate il torrone in strisce o in blocchetti, che conserverete nella carta trasparente per alimenti acquistabile nei negozi per dolci o in pasticceria. La durezza del torrone è data dalla tempistica di cottura del miele, se preferite un composto più morbido togliete prima il miele dalla fiamma. In Sardegna il miele sostituisce lo zucchero e per questo il torrone locale è più morbido e di colorazione avorio. In Sicilia i pistacchi sono parte integrante della ricetta, per un gusto più deciso e croccante.

Riepilogo
Nome
Torrone
Pubblicata il
Tempo di Preparazione
Cottura
Tempo

16 dicembre 2013
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I vostri commenti
Viola Yael, sabato 9 gennaio 2016 alle15:51 ha scritto: rispondi »

Alcune ricette potrebbero prevedere la presenza del latte, controlla sempre gli ingredienti

claudia, sabato 14 novembre 2015 alle16:48 ha scritto: rispondi »

Adoro il torrone e volevo sapere se conteneva latte perche' sono allergica al lattosio grazie

Romano, venerdì 7 febbraio 2014 alle12:21 ha scritto: rispondi »

La ricetta è interessante, ma mi pare di trovarvi una contraddizione, riguardante il trattamento del miele a bagno Maria. La fisica insegna, che l' acqua in condizioni normali non può raggiungere una temperatura superiore ai 100°. Come può quindi trasmettere calore al miele fino a portarlo alla temperatura di 120°?..... Qualcuno me lo spiega?

lucia, giovedì 23 gennaio 2014 alle17:13 ha scritto: rispondi »

mi piace tantissimo il torrone!!

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