La Torre Eiffel è uno dei simboli più famosi legati alla storia e al paesaggio di Parigi. Famosa quanto discussa, nel passato perché quando fu costruita nel 1889 fu ritenuta da molti una mostruosità, nel presente perché deve il suo fascino anche al suo essere di notte, con le sue luci splendenti, punto di riferimento all’interno della città. Un sogno a occhi aperti che però consuma una notevole quantità di energia.

Le sue 20.000 lampadine, pur illuminandosi di sera solo per 10 minuti all’ora, consumano ben 7,8 milioni di kWh di energia all’anno, ai quali se ne sommano 705.000 kWh dovuti alla climatizzazione. Un consumo energetico elevato, che richiederebbe ipoteticamente un impianto di pannelli solari da 9 MW per soddisfare le esigenze della Torre.

Nel 2012 però erano stati decisi dei lavori di restyling e miglioramento delle prestazioni energetiche, commissionati dalla “Torre Eiffel Operating Company” allo studio Moatti-Rivière. I lavori sono arrivati alla conclusione e sono già stati inaugurati. Hanno comportato l’installazione di:

  • Illuminazione a LED;
  • 4 turbine eoliche verticali, non visibili da terra, dotate di pale elicoidali silenziose, in grado di produrre 8.000 kWh/ anno di potenza;
  • turbine idrauliche, integrate nella rete di distribuzione dell’acqua, che produrranno altri 4.000 kWh/anno;
  • 4 pannelli solari, installati sul tetto degli edifici ristrutturati, che forniranno la metà dell’acqua calda utilizzata nel ristorante e nei servizi igienici.

Per migliorare la sostenibilità della trasformazione del monumento, si è ideato anche un sistema di raccolta dell’acqua piovana, che viene utilizzata per i bagni ed è stato stipulato un contratto per l’acquisto dell’energia elettrica da sole fonti rinnovabili. Insomma anche la storia e l’arte possono assecondare le esigenze dell’ambiente.

14 ottobre 2014
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