Un’antica tradizione spagnola sta generando fitte polemiche a livello internazionale, con la mobilitazione delle associazioni animaliste di tutto il mondo. Al centro delle attenzioni finisce la Fiesta de Foios, una celebrazione secolare presso l’omonima città di Foios, dove un toro ha perso la vita a seguito di un’usanza a dir poco stressante. L’animale, a cui sono state incendiate le corna, ha infatti deciso di schiantarsi volontariamente contro un palo di metallo, morendo sul colpo.

La tradizionale ricorrenza, ripetuta ogni estate, prevede di incendiare le estremità delle corna di un toro tramite una miscela di cherosene. L’animale rimane quindi legato a un palo, posto al centro dell’arena della città, e deve cercare di divincolarsi dalla furia del fuoco. A differenza della corrida, il toro non viene ucciso durante la manifestazione, tuttavia l’edizione 2017 ha avuto comunque un triste esito. L’animale, spaventato dalle fiamme, ha infatti volontariamente deciso di correre a tutta velocità contro il palo in metallo centrale dell’arena, morendo sul colpo.

=> Scopri il toro che interrompe la partita di calcio


Una sorta di suicidio, secondo quanto riportato dalle fonti internazionali, sebbene gli esperti spieghino come l’animale, con molta probabilità, abbia semplicemente cercato di divincolarsi dalla corda che gli impediva di fuggire. Istintivamente, il toro deve aver deciso di colpire il palo nella speranza di poterlo sollevare dal suolo, eppure il colpo è stato così violento da determinarne il decesso immediato.

=> Scopri i tori delle corse di Pamplona


Molte associazioni animaliste hanno chiesto il divieto immediato di simili manifestazioni, già al centro di numerose polemiche negli ultimi anni. Svariate località spagnole, ad esempio, hanno deciso di sostituire i tori con degli esemplari meccanici, così da assicurare uno spettacolo avvincente al pubblico senza ferire gli animali. Eppure nella penisola iberica le attrazioni di tauromachia rimangono comunque molto diffuse, nonostante le proteste, e provocano ogni anno la morte di centinaia di esemplari.

27 luglio 2017
Fonte:
I vostri commenti
Angelo, domenica 30 luglio 2017 alle8:27 ha scritto: rispondi »

Avrei tanta voglia di porre una domanda a coloro che hanno commesso l'insano gesto e, più in generale, agli amanti della CORRIDA: A QUALE TIPO DI RAZZA UMANA (?) PENSATE DI APPARTENERE? SICURAMENTE NON A QUELLA A CUI IO APPARTENGO. ALTRIMENTI FARÒ ISTANZA PER CAMBIARLA.

Laura, sabato 29 luglio 2017 alle10:33 ha scritto: rispondi »

Queste assurde tradizioni devono sparire

Lascia un commento