Questa notte le lancette dell’orologio faranno un balzo indietro di un’ora: alle 3.00 torna l’ora solare. Una buona notizia per tutti coloro che vogliono concedersi un’ora in più di sonno, altrettanto buoni sono i dati di risparmio che sono derivati dal periodo di ora legale giunto a conclusione. Sono infatti 93 i milioni di euro salvati, pari a 568,2 milioni di kilowattora.

I kilowattora risparmiati sono stati calcolati da Terna ed equivalgono al consumo medio di oltre 200.000 famiglie italiane. I mesi in cui questo risparmio si è reso più evidente sono stati ottobre e aprile, i due con meno luce naturale rispetto al periodo di riferimento. Spostando di un’ora in avanti le lancette, si può godere della luce naturale finché le attività produttive sono in corso, salvando così energia preziosa. Nel pieno dell’estate, quando si lavora meno, il chiarore del sole fino a tarda sera consente di evitare il ricorso a lampade e lampadine.

La stima è stata elaborata sulla base della media del costo energetico di 1 kilowattora nel corso del 2013, poco più di 16 centesimi, moltiplicato poi per il numero di kilowattora effettivamente non consumati. Le statistiche che ne emergono sono davvero interessanti, soprattutto in fatto di sostenibilità ambientale: a marzo si sono risparmiati 7 milioni di kWh, ad aprile 149 milioni, a maggio di 81, a giugno 31, a luglio 30, ad agosto 32, a settembre 81 e a ottobre 158 milioni. Delle cifre elevatissime, ma ancora più impressionati se paragonate alla serie storica dal 2004 al 2013, con ben 6 milioni di kilowattora e 900 milioni di euro risparmiati.

Archiviati i numeri, è tempo di parlare di salute: sebbene il ritorno dell’ora solare comporti una notte di sonno più lungo, nei giorni successivi ci si potrà sentire stanchi, assonnati o particolarmente nervosi per la fastidiosa insonnia. Questo semplicemente perché l’organismo ha bisogno di qualche giorno per adattarsi ai nuovi bioritmi, tuttavia esistono dei semplici consigli per limitarne gli effetti. In particolare, è utile evitare di dormire in stanze dalla temperatura troppo alta, così come è d’obbligo abbandonare computer e smartphone almeno un’ora prima di coricarsi, affinché il cervello non sia troppo stimolato. Nei casi di disagio più grave, si può assumere della melatonina per aiutare il corpo a ritrovare le sue naturali routine.

26 ottobre 2013
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