Torna la zecca che rende allergici alla carne

Sono appena stati accertati negli Stati Uniti e in altri luoghi numerosi casi di persone morse dalla zecca che rende allergici alla carne, una minaccia dunque tornata e che in passato ha colpito anche l’Italia.

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Come riportato da ABC News, al momento sono stati segnalati oltre 5mila casi negli Stati Uniti ma anche in Europa, Australia, Svezia e Sud Africa. La zecca in questione, la One Star Amblyomma americanum, provocherebbe nelle persone predisposte una sensibilizzazione all’alfa-gal, una sostanza presente nella carne rossa, provocando così una reazione allergica. “Oltre il 90% dei pazienti che sviluppano allergia alla carne rossa a causa di alfa-gal segnalano punture di zecca”, ha detto il dott. Scott Commins, professore associato di medicina del dipartimento di allergia e immunologia dell’Università della Carolina del Nord.

Chi ha questo tipo di problema presenta, dopo aver mangiato carne, sintomi quali prurito, orticaria e problemi gastrointestinali, e pare che anche i latticini possano causare questo tipo di segnali dunque andrebbero evitati. Le persone punte dalla zecca in questione e che riscontrano un aumento delle IgE (livelli di anticorpi nel sangue prodotto dal sistema immunitario) proprio a causa dei morsi del parassita dovrebbero non assumere un po’ tutta la carne: non solo manzo ma anche agnello, maiale, capra, coniglio, bufalo e cavallo, soprattutto i tagli particolarmente grassi, considerati in tal senso i peggiori.

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Si apprende che l’allergia alla carne provocata dal morso della One Star Amblyomma americanum dovrebbe scomparire nell’arco di due anni. Come sempre, soprattutto adesso che si è in estate, adottare delle precauzioni è il miglior modo per prevenire potenziali malattie provocate dalle zecche, tra cui anche la malattia di Lyme: meglio indossare camicie a maniche lunghe, pantaloni e scarpe chiuse ogni volta che ci si trova all’aperto, ad esempio in campagna.

27 giugno 2018
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