Il topo domestico, o ratto da compagnia, è noto come “fancy rat”: appartiene alla famiglia dei ratti norvegesi e viene venduto come animale d’affezione. Ebbene sì, anche il topo può trovare spazio all’interno di una casa e diventare un amico fidato. A differenza dei loro cugini selvatici, gli esemplari casalinghi possiedono caratteristiche specifiche sia dal punto di vista fisico che comportamentale. Spesso è il frutto di una selezione imposta dall’uomo, ma se allevato come domestico il topo può eguagliare le caratteristiche di un classico animale d’affezione. La pratica dell’utilizzo del Rattus Norvegicus come animale da compagnia risale alla metà del 1800, proprio grazie alla prima selezione imposta da incroci e riproduzioni in laboratorio. Questo ha determinato una divisione tra domestico e selvatico, aprendo le porte al ratto all’interno delle abitazioni.

Una tecnica studiata che favoriva la selezione di esemplari con il pelo più chiaro e con la corporatura meno tozza, più affusolata e compatta. Gli incroci successivi hanno prodotto esemplari accettabili dal punto di vista sociale, in particolare nell’alta società dell’epoca vittoriana. L’introduzione del ratto norvegese, importato casualmente tramite le navi russe nel 1720, condusse alla selezione degli esemplari più belli e dal manto più chiaro o colorato (fancy rats). Successivamente nacquero associazioni in sua difesa, fino alla fondazione nel 1895 del National Mouse Club, ovvero un club britannico ancora operativo che definisce standard estetici e organizza concorsi. Nel XX secolo Mary Douglas prese a cuore il destino dell’animale e lottò perché venissero accettati ufficialmente a fiere, mostre e gare.

Caratteristiche e diffusione

L’apprezzamento verso questo roditore si è lentamente rafforzato, tanto che nel tempo la sua fama ha valicato i confini inglesi approdando in USA, Australia e Scandinavia. L’animaletto è famoso per la varietà di colorazione che può partire dal nero per arrivare al beige, al grigio, alla tinta simil-crema, all’arancione dorato e addirittura all’abino. Ma le tonalità che definiscono il suo manto sono tante e tutte molto chiare, per questo lo si può distinguere dalla colorazione marrone-grigio dell’esemplare selvatico. Anche gli occhi del topo cambiano di tonalità in base alla tipologia, spesso passando dal nero al marrone, al grigio, all’azzurro, al ghiaccio e al rosso. Ovviamente le differenziazioni sono molteplici, possono interessare una parte del corpo come la coda o un’area del mantello: striature, macchie, fino all’assenza di pelo.

Il topo casalingo possiede orecchie più piccole, quindi un corpo più compatto lungo quanto la coda, pelo più folto a volte anche riccio. Ma è la genetica a determinare il formato, che risulta esteticamente più gradevole del topo selvatico. A dispetto dei luoghi comuni, il ratto domestico è un essere fedele, giocherellone, intelligente, allegro e indipendente. Possiede un certo coraggio, ma raramente dimostra aggressività, ama vivere in gruppo e per questo necessita di compagnia per non cadere in depressione. Il proprietario è considerato parte del branco, tanto che si affeziona e può imparare a riconoscere il proprio nome, quindi seguire un corso di addestramento e agility. Possiede un animo tranquillo e, come l’uomo, può ridere.

Salute e prezzi

Topo domestico

Little Fancy Mouse In A Little Wooden House On Green Grass via Shutterstock

Importante scegliere l’animale più adatto alle nostre esigenze, quindi un maschio se si vuole un amico tranquillo e coccolone oppure una femmina per un esemplare attivo e un più curioso, ma è bene non creare un branco composto solo da maschi territoriali. Quindi predisporre un alloggio adatto a contenerli, con più piani, giochi e attività di svago. Si aggiungono ovviamente zone per il relax e il sonno, che siano costantemente pulite, ma anche la possibilità di uscire dalla gabbia per gironzolare per la casa. Importante monitorare gli spostamenti per impedire che venga considerato una preda dal cane o gatto di casa. Il cibo è facilmente acquistabile in negozio, ma come animale onnivoro può ricevere piccoli quantitativi di pietanze per l’uomo.

I topi sono animali sani e robusti, ma possono sviluppare una predisposizione per le infezioni respiratorie, della pelle e anche tumori. Importante condurli dal veterinario per visite di routine. Come i loro cugini selvatici possono trasformarsi in veicoli infettivi per l’uomo, ma grazie alla vita sana e la disponibilità di cibo e acqua pulita, entrano difficilmente in contatto con batteri e pulci. Inoltre i controlli medici costanti impediscono che il topo domestico diventi pericoloso, diffondendo tifo e toxoplasmosi. Per l’acquisto è importante rivolgersi a centri specializzati, magari informandosi attraverso forum, siti, fiere, mostre e gruppi di estimatori. I prezzi possono variare da un minimo di 2,50 euro fino a 20 euro e oltre. I prezzi variano ovviamente a seconda della tipologia, ma per un acquisto sicuro è bene rivolgersi a centri e strutture serie, fidate, che possano garantire anche un minimo di istruzione in merito alla cura e all’addestramento.

12 maggio 2014
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