Secondo alcuni studi condotti dall’Università di Berkeley in California, il parassita Toxoplasma gondii, infettando i topi, modificherebbe il loro stato di allerta nei confronti dei gatti. L’infezione potrebbe decretare un cambio permanente, agendo direttamente sulle cellule cerebrali. La sperimentazione, pubblicata sulla rivista Plos One, è stata condotta da Wendy Ingram e colleghi, i quali hanno testato la reazioni dei topi colpiti dal batterio in presenza dell’urina di gatto.

La comune pipì del micio, necessaria per marcare il territorio, indicherebbe la sua presenza pre-allertando i roditori. Ma i topi colpiti dal parassita sembrerebbero ignorare la sua presenza, camminando liberamente nella zona segnata dal felino. Secondo lo staff che ha gestito la sperimentazione, il Toxoplasma gondii continuerebbe ad agire anche dopo la fase infettiva, contribuendo a produrre un profondo cambiamento nel comportamento dei topi. L’infezione viene contratta attraverso l’assunzione delle feci del gatto, il parassita inglobato agisce sugli organi interni e in particolare formando cisti nel cervello.

La toxoplasmosi può essere trasmessa anche all’uomo, in particolare alle donne durante il periodo di gravidanza. Può creare complicazioni e influire negativamente su un sistema immunitario già debilitato, decretando anche sostanziali cambi d’umore e, nei casi più gravi, agendo su chi è colpito da schizofrenia. La soluzione migliore è quella di rivolgersi subito al medico per contrastare l’infezione, quindi monitorare eventuali sviluppi batterici e patologie future. Il feedback prodotto dall’osservazione dei topi confermerebbe come il parassita possa condurre una vita silente agendo sul corpo.

Alcuni studiosi dell’Imperial College di Londra, non collegati alla ricerca condotta in America, hanno definito preziosi i risultati dello studio. In particolare nei confronti della schizofrenia e della metodologia per affrontarla, aprendo nuove strade per la quantificazione dei dosaggi dei medicinali da utilizzare. Quindi la prospettiva di creare un farmaco che possa debellare totalmente il parassita.

20 settembre 2013
Fonte:
BBC
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