Torna l’allerta per tonno con elevati dosi di istamina all’interno. A Vicenza si sono registrati i primi casi di intossicazione alimentare dovuti proprio all’eccesso di istamina nei tranci di tonno pinne gialle decongelato e importato dalla Spagna.

Secondo le fonti locali decine di persone si sono recate all’ospedale San Bortolo di Vicenza con i sintomi di un’intossicazione alimentare proprio dopo aver consumato questi tranci di tonno. Così le autorità sanitarie locali hanno indagato e scoperto che il pesce in questione era tonno spagnolo. Lo step successivo è stato quello di raccomandare ai cittadini di fare molta attenzione prima di consumarlo e di controllare soprattutto il colore, che non deve essere tendente al blu.

=> Leggi l’allerta del Ministero della Salute sul tonno all’istamina

La prima allerta relativa a dosi massicce di istamina nel tonno risale al 12 maggio 2017 quando il Ministero della Salute spagnolo, AECOSAN, aveva diramato un comunicato sul rischio di intossicazione alimentare da istamina, ma questa partita di pesce pare continui a fare danni con oltre 400 persone colpite da sindrome sgombroide nella sola Spagna.

=> Leggi ulteriori dati sull’allerta istamina nel tonno spagnolo

Questa dose massiccia di istamina nel pesce altro non è che un composto che si trova negli organismi, ma quando è presente in modo sproporzionato causa reazioni allergiche violente anche in chi normalmente non è considerato un soggetto allergico. I sintomi che si manifestano dopo aver mangiato alimenti con un eccesso di istamina sono: arrossamento della pelle, prurito, cefalea, nausea, bruciore allo stomaco, crampi, diarrea, raramente anche ipertermia. Normalmente i sintomi vanno a scomparire da soli, ma non è sempre così e alcune volte è necessario l’intervento di un medico.

29 settembre 2017
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