Il tonno con istamina proveniente dalla Spagna fa scattare l’allerta in Italia. Il nostro Paese ha segnalato al Sistema di allerta alimentare rapido europeo la presenza di altre 6 partite di tonno che sarebbe contaminato da istamina. In particolare è stata rintracciata una concentrazione della sostanza fino a 1.860 mg/kg-ppm in alcuni lombi di tonno che sono stati venduti sottovuoto.

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Una concentrazione alta di istamina è stata trovata anche in altri tonni scongelati che provengono sempre dalla Spagna. Il caso non può essere ignorato, soprattutto per gli effetti sulla salute. L’istamina presente nel tonno può provocare la sindrome sgombroide.

Gli esperti spiegano che è una patologia che ricorda le allergie. I sintomi più gravi si possono manifestare nelle persone che soffrono di asma o di allergie in generale. Si parla di intossicazione da istamina, che sarebbe determinata dal consumo di pesce che non è fresco o che non viene conservato adeguatamente. La contaminazione si sviluppa proprio a partire da questi elementi.

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Il problema non riguarda soltanto il tonno, ma tutto il pesce azzurro può essere coinvolto. Qualche mese fa la questione ha raggiunto dimensioni enormi: in pochi giorni in Spagna ci sono stati 150 casi di ricovero per sindrome sgombroide e anche in Italia sono stati ritirati dal mercato i prodotti che si ritenevano contaminati.

A livello europeo il problema sanitario potrebbe coinvolgere milioni di consumatori, ancora di più in estate, considerando che i consumi di questo cibo aumentano proprio nella stagione estiva.

5 luglio 2017
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