Il mantenimento di una vita intima soddisfacente è di certo uno dei desideri più diffusi, nonché indice di benessere sia fisico che psicologico. Molti fattori, dallo stress della vita moderna al normale processo d’invecchiamento, possono però influire sulla performance in camera da letto, rendendola meno frequente, con rapporti poco piacevoli o difficili da gestire. Proprio perché la gratificazione erotica è al centro delle attenzioni della popolazione generale, si sente spesso parlare di integratori o tonici sessuali, dei ritrovati considerati utili per ripristinare sia il desiderio che la performance. Ma quali sono quelli di origine naturale, quali le loro proprietà e, ancora, quale l’efficacia?

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Prima di cominciare, è doveroso sottolineare come qualsiasi disturbo inerente alla sfera sessuale debba essere sempre vagliato dal medico curante, il quale potrà decidere di indirizzare il paziente verso lo specialista competente in materia, si tratti dell’urologo, dell’andrologo, del ginecologo, dell’endocrinologo, dello psicoterapeuta e molti altri ancora. È essenziale seguire le indicazioni fornite dai professionisti, verificando con gli stessi ipersensibilità personali e controindicazioni, nonché condizioni pregresse che potrebbero non essere compatibili con l’assunzione di rimedi di origine naturale. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Tonici sessuali o afrodisiaci?

Per tonici sessuali si intendono quei rimedi, molto spesso naturali, che possono contribuire a migliorare la qualità della vita intima. Sebbene spesso vi possano essere sovrapposizioni d’impiego e di scopo, questi tonici sessuali non devono essere però confusi con i classici afrodisiaci.

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Per afrodisiaco si intende un rimedio naturale, oppure un alimento, considerato stimolante del desiderio o dell’attività erotica: sebbene in alcuni casi effettivamente questi ritrovati prevedano un profilo nutrizionale utile alla sessualità, nella maggior parte non vi sono precise evidenze scientifiche. Fra gli afrodisiaci, infatti, si annoverano anche molti prodotti che lo sono solamente a livello simbolico, poiché rimandano alla sensualità sia nelle forme che nel consumo, che per tradizione popolare, ovvero associati all’erotismo senza controprove. I tonici sessuali, invece, sono rappresentati da tutte quelle piante che effettivamente contengono dei principi attivi utili a favorire l’attività sessuale.

È utile anche sottolineare come, in genere, i tonici sessuali vengano comunque scelti in condizioni di relativa normalità e salute, ad esempio come energizzanti in un periodo di vita particolarmente stressante o stancante. Non devono perciò essere intesi come soluzione per problemi più profondi, né sostitutivi delle normali cure mediche. In ogni caso, il parere dello specialista rimane fondamentale, anche per la singola o saltuaria assunzione.

Tonici sessuali: piante più comuni

Sono diverse le piante che, grazie al loro profilo nutrizionale e ai principi attivi in esse contenute, hanno confermato una certa azione nel miglioramento delle performance sessuali. Pur trattandosi di rimedi naturali, non bisogna però dimenticare come questi tonici sessuali possano presentare controindicazioni ed effetti collaterali anche gravi, da vagliare con l’aiuto del medico.

Sul fronte maschile, una delle piante più famose è certamente la damiana: già considerata afrodisiaca ai tempi dei Maya, pare abbia un effetto energizzante sull’organismo, tale da riflettersi anche sulla tenuta dell’erezione. Molto diffuso è anche il ginkgo biloba, rimedio originario dell’Asia e spesso suggerito per ritrovare grinta nei momenti di stress. Agisce soprattutto sulla vasodilatazione, quindi migliorando l’afflusso di sangue nell’area genitale, ma anche incentivando la grinta a livello mentale per ridurre blocchi dovuti alla stanchezza o all’ansia. La maca peruviana, nota anche come ginseng andino, è invece una radice spesso impiegata per il rafforzamento psicofico, quindi come aiuto per l’astenia sessuale. Seguono la muira puama, una corteccia dalle proprietà rigeneranti e sovente impiegata per rinvigorire il desiderio sessuale, così come il fieno greco, per la stimolazione del testosterone. Ben più comuni, poiché diffuso in ogni credenza, sono poi zenzero e curcuma: esprimendo un’azione protettiva sui vasi sanguigni, e migliorando la circolazione, possono nel lungo periodo risultare preventivi per i disturbi erettili.

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Per quanto riguarda il genere femminile, i tonici vengono scelti principalmente per sospingere il desiderio e migliorare alcune condizioni diffuse dell’area genitale, quale una ridotta lubrificazione. I ritrovati classici come caffè, ginseng e i già citati zenzero e curcuma possono garantire una maggiore energia fisica, anche stimolando la circolazione sanguigna e un maggiore afflusso di sangue nell’area genitale. A volte vengono impiegate le già citate maca andina e muira puama, quest’ultima dall’effetto rinvigorente per l’area genitale, mentre anice e finocchio incrementerebbero la produzione di secrezioni.

1 ottobre 2017
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