Tokyo, radioattività più alta di Fukushima. L’allarme di Greenpeace

In Giappone è ancora allarme radioattività. Alti livelli di contaminazione nucleare sono stati registrati sia a Tokyo che nella vicina prefettura di Chiba, nonostante la famigerata centrale di Fukushima disti dall’area più di 200 chilometri. Il paradosso è rappresentato dal fatto che alcuni valori risultano più elevati in questa zona che nei territori evacuati intorno alla centrale.

In particolare, le autorità locali hanno registrato la presenza di 3,35 microsievert per ora di radioattività totale lungo una strada residenziale del quartiere di Setagaya. La concentrazione di isotopi radioattivi è stata addirittura di 5,82 microsievert per ora in un parco giochi di Funabashi, nella prefettura di Chiba.

Secondo Salvatore Barbera, responsabile della Campagna anti nucleare di Greenpeace Italia:

Questi nuovi test mostrano che la dispersione del materiale radioattivo fuoriuscito dalla centrale di Fukushima è più ampia e più grave di quanto si pensasse

Il fenomeno, secondo l’ambientalista, sarebbe dovuto anche al fatto che le autorità locali stanno cercando di bonificare la zona contaminata usando idranti ad alta pressione, che invece di rimuovere il materiale radioattivo finiscono col disperderlo ancora di più. Secondo Barbera dunque, le operazioni di decontaminazione non stanno seguendo «le normali linee guida in caso di contaminazione nucleare».

Secondo Greenpeace, le ultime notizie provenienti da Tokyo hanno confermato ulteriormente l’assurdità dei progetti del nuovo primo ministro Noda, che sembrerebbe intenzionato a riattivare i reattori nucleari entro l’estate prossima, prima ancora che vengano completati sulle cause e sugli effetti dell’incidente di Fukushima. L’unica strada praticabile secondo l’associazione ambientalista è l’abbandono del nucleare già a partire dal 2012.

13 ottobre 2011
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