Tisane e integratori alimentari bocciati dal Ministero della Salute

Tisane e integratori non posso essere considerati curativi. Questo il contenuto della nota diffusa dal Ministero della Salute, un documento che non lascia alcuna apparente possibilità di replica ai rimedi naturali. Secondo la Commissione per la dietetica e la nutrizione essi non possono essere considerati sostitutivi dei medicinali, ma prodotti utili a favorire il normale svolgimento delle funzione dell’organismo in assenza di patologie.

Secondo il parere della Commissione, tisane e integratori naturali sarebbero potenzialmente benefici in uno stato di salute generale buono, ma dovrebbero lasciare spazio alla medicina farmacologica e all’intervento di un medico qualora si presentassero delle vere e proprie patologie. Cautela viene espressa anche nei confronti del rapido aumento di prodotti a base naturale tra i bambini, le donne in gravidanza e quelle in fase di allattamento.

Come d’altronde anche da noi sottolineato nei nostri approfondimenti sui possibili impieghi dei rimedi naturali, la Commissione pone l’accento sulle eventuali controindicazioni derivanti da specificità personali:

L’origine naturale di per sè non è una garanzia di sicurezza – sottolinea la commissione – e bisogna leggere attentamente quanto indicato in etichetta, dove possono essere riportate anche specifiche avvertenze in presenza di particolari estratti vegetali.

Nessun divieto quindi all’utilizzo di prodotti erboristici come tisane e integratori, ma chiara da parte del Ministero della Salute la posizione in merito al comportamento da tenere in caso di malattie:

Per l’uso del prodotto si consiglia di sentire il parere del medico. I prodotti naturali possono dare un contributo – conclude il Ministero – per mantenere e ottimizzare il benessere senza alcuna finalità di cura.

27 marzo 2012
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I vostri commenti
Fabio Pancrazi, sabato 21 aprile 2012 alle17:02 ha scritto: rispondi »

Ultimamente si assiste ad un dilagare di pubblicità che vanta effetti farmaceutici di sciroppi, compresse e pomate a base di erbe registrati “dispositivi medici”. Qui lo stratagemma di mercato è abbinare il termine “medico” e non “alimentare” (integratore alimentare) anche a prodotti di derivazione erboristica, senza dover necessariamente dimostrarne a priori l’efficacia secondo criteri medico-farmaceutici: un ‘sistemino’ per aggirare i problemi legati all’iter di registrazione di un farmaco e al giro di vite che subiranno da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare gli integratori alimentari. Ciò nonostante l'art. 1 D. Lgs. 46/97 reciti: “…il quale prodotto non eserciti l’azione principale, nel o sul corpo umano, cui è destinato, con mezzi farmacologici o immunologici né mediante processo metabolico…”. Inoltre nella pagina web "Dispositivi medici - Prodotti borderline" del Ministero della Salute si legge: " La destinazione d’uso del dispositivo medico che, comunque, deve essere in ogni caso connotabile con una finalità medica, dovrebbe dirimere ogni dubbio di demarcazione con prodotti che non devono vantare tale finalità, come cosmetici, erboristici, integratori alimentari, apparecchiature estetiche”.

Sal Mini, giovedì 5 aprile 2012 alle18:00 ha scritto: rispondi »

io boccerei loro di quanto sono corrotti e in malafede

maxscorpio, mercoledì 28 marzo 2012 alle17:13 ha scritto: rispondi »

Troppi interessi per le case farmaceutiche e pochi per cercare di migliorare e per chi ne ha bisogno....i medicinali sono solo veleno!!! L'omeopatia utilizza al meglio può raggiungere grandi successi

Ms03996, martedì 27 marzo 2012 alle22:10 ha scritto: rispondi »

Ed ecco ancora una volta che l'ignoranza del ministero e delle lobbies delle case farmaceutiche forzano la loro avidita' commerciale sui prodotti approvati dal ministero stesso...notare che scrivo ministero al minuscolo visto che non sono neppure degni di alcuna considerazione. Se ne fregano della salute dei cittadini anche se molti di essi ritornano a curarsi con prodotti, erbe e tisane naturali (come ai tempi dei bisnonni) o per lo meno a prevenire le malattie, seguendo un'alimentazioone corretta e possibilmente cruda , visto che sono stati dimostrati risultai eccezionali sulla pelle di quei cittadini che hanno capito che le ditte farmaceutiche fanno esclusivamente i loro interessi , causando malattie croniche  talvlta letali con i prodotti che forniscono .

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