L’assunzione di tisane drenanti in gravidanza viene in larga parte influenzato dai possibili rischi per la salute del nascituro e dalle ripercussioni potenziali sul buon andamento della gestazione. A cominciare dalla raccomandazione più importante, quella di subordinare il consumo di qualsiasi rimedio naturale al parere del proprio ginecologo.

Le tisane drenanti in gravidanza sono poco consigliate, come in generale tutti gli infusi, durante i primi tre mesi di gestazione. Si tratta di uno dei periodi più delicati e l’autorizzazione del proprio medico al consumo dei rimedi naturali deve essere in primissimo piano.

Seppure esistano inoltre alcune specifiche controindicazioni nell’assunzione di determinate tisane drenanti, importanti sono anche i possibili benefici derivanti da una loro corretta assunzione.

Benefici

I benefici principali offerti dal consumo di tisane drenanti interessano due dei temi di maggior interesse nella cura estetica delle future mamme: ritenzione idrica e cellulite. Questi infusi intervengono in maniera molto efficace nel trattamento di queste due problematiche.

Gli infusi drenanti favoriscono nella maggior parte dei casi la diuresi, mentre in altri offrono un’azione di riattivazione della circolazione sanguigna e un aiuto nel rimuovere le tossine presenti nell’organismo.

Controindicazioni

Il loro utilizzo deve però essere più che moderato, quando non del tutto evitato. Sono molte le problematiche associate al consumo di tisane drenanti in gravidanza. Questo perché molte delle erbe impiegate nella loro preparazione possono interferire con il corretto sviluppo del feto o generare complicazioni per quanto riguarda la salute di mamma e bambino.

Sono inserita nella liste delle tisane sconsigliate durante la gravidanza, soprattutto entro i primi 3 mesi dal concepimento, la betulla, l’equiseto e l’ortica. Questi tre rimedi naturali sono molto efficaci per quanto riguarda l’azione drenante, ma espongono futura mamma e nascituro in quanto: la prima può portare a reazioni allergiche nel bambino; la seconda non ha ancora risultati certi in merito all’assenza di pericolosità per madre e figlio; la terza potrebbe stimolare precoci contrazioni uterine.

Da valutare con attenzione insieme al proprio ginecologo l’utilizzo di tisane drenanti a base di finocchio, in quanto il panorama medico risulta diviso in merito alla sua pericolosità e non da tutti ne è quindi approvata l’assunzione.

24 luglio 2015
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