Esistono differenti tipologie di tisane naturali. Tra queste vi sono quelle diuretiche, il cui utilizzo è mirato ad aumentare la produzione di urine e possono anche essere valutate come possibile rimedio nel trattamento dell’ipertensione.

Una delle tisane diuretiche naturali più conosciute è senz’altro quella al finocchio, la cui preparazione avviene utilizzando i semi, le foglie o le radici della pianta.

Ricetta di tisana diuretica al finocchio

La preparazione fai da te della tisana al finocchio prevede l’utilizzo di circa 200 ml d’acqua e 3 grammi di semi di finocchio, equivalenti più o meno a un cucchiaino da tè. Una volta portata il liquido fino a ebollizione si aggiungeranno i semi e si lascerà riposare per 10 minuti.

Trascorso il tempo di infusione la tisana sarà pronta, dovrà essere soltanto filtrata e bevuta non appena abbia raggiunto una temperatura accettabile per il consumo.

Altre possibili ricette

Qualora vi sia un’intolleranza alimentare o allergia verso il finocchio o anche solo perché il sapore non risulta gradevole è possibile optare per una tisana diuretica al tarassaco. Di questa pianta si utilizzano i fiori o le radici.

Per un litro d’acqua portata a ebollizione si utilizzeranno 100 grammi ben lavati di fiori, da lasciare in infusione per circa 15 minuti prima di filtrare il tutto e consumare non appena risulti bevibile. Possibile in alternativa utilizzare 15 grammi di radici, da inserire in un 200 ml d’acqua lasciata a scaldare sul fuoco per 15 minuti.

Una terza possibile ricetta è quella relativa alla miscela di vischio, equiseto e biancospino, nella quale l’azione diuretica offerta da vischio ed equiseto si sposa con quella calmante e ipotensiva del biancospino.

Preparare la miscela è semplice, basterà utilizzare 5 grammi di vischio, del quale si utilizza l’intera pianta, aggiungendo poi 3 grammi di fiori di biancospino e 3 grammi di parti aeree di equiseto.

La miscela così ottenuta andrà lasciata in infusione in 200 ml d’acqua portata a ebollizione per 10 minuti, trascorsi i quali andrà filtrata e consumata non appena bevibile.

2 giugno 2015
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