Tisane dimagranti per tornare in forma. Grazie alle proprietà in esse contenute, queste soluzioni naturali rappresentano un possibile aiuto per coloro che cercano di ridurre il proprio peso e mantenere la linea. Diverse le modalità d’azione di questi infusi, la cui preparazione può avvenire anche a casa seguendo alcune semplici ricette.

Le tisane dimagranti vanno ad agire in alcuni casi sul metabolismo, accelerandolo, mentre in altri a essere interessato dagli effetti di questi rimedi naturali è il senso di sazietà, che viene aumentato al fine di ridurre l’assunzione di calorie. Esistono inoltre alcuni infusi consigliati in modo particolare in virtù della loro efficacia.

Tisane dimagranti migliori

Una delle migliori tisane dimagranti conosciuta è il tè verde, un infuso molto apprezzato il cui consumo è spesso preferito nella fascia del pomeriggio/sera. Questa soluzione naturale agisce stimolando il metabolismo e favorendo il consumo delle calorie in eccesso. A esso vengono inoltre associate ulteriori proprietà benefiche come l’azione anti-invecchiamento e anti-tumorale, il miglioramento della gestione degli zuccheri; grazie al suo contenuto di antiossidanti e flavonoidi è d’aiuto nella prevenzione di ictus e Alzheimer.

Altre due soluzioni dimagranti consigliate sono la tisana a base di fucus o la tisana dei monaci buddisti. La prima agisce sul senso di sazietà, stimolandone la comparsa riducendo così l’assunzione di cibo; la seconda va invece a ridurre il quantitativo di grassi assorbiti dall’organismo.

Ricette

Preparare un buono e salutare tè verde è come si può immaginare molto semplice. Occorre tuttavia rispettare alcune piccole indicazioni per non disperderne le proprietà curative e limitarne il gusto: molto importanti in questo senso si rivelano la temperatura dell’acqua e la durata dell’infusione.

Occorre mettere sul fuoco circa 200ml d’acqua e attendere che la temperatura arrivi al livello desiderato: utile in questo senso utilizzare un apposito termometro con misurazione fino a 100°. Viene richiesto per l’infusione del tè verde un livello di calore pari a 70-80 gradi, variabile a seconda della tipologia di foglie scelta.

Una volta ottenuta la temperatura desiderata spegnere il fuoco e aggiungere all’acqua 3 grammi di foglie essiccate, disponibili in erboristeria o in un qualsiasi negozio specializzato. Tipologie di tè verde sfuso sono disponibili anche in alcuni negozi della grande distribuzione.

L’infusione dovrà avere una durata compresa tra i 2 e i 3 minuti, al termine della quale il tè verde dovrà essere filtrato e consumato non appena bevibile.

L’utilizzo del fucus nelle tisane è in genere consigliato perlopiù all’interno di alcune miscele. Una delle possibili ricette prevede il mescolare insieme 40 grammi di fucus o alga bruna, 20 grammi di betulla, 20 grammi di ciliegio e 20 grammi di malva. Per la conservazione del preparato è richiesto un barattolo di vetro con una buona chiusura.

La preparazione prevede invece l’utilizzo di un cucchiaino da tè di composto, circa 3-4 grammi, ogni 250ml d’acqua. Una volta portato il liquido a ebollizione aggiungere il preparato e lasciare in infusione per 5-7 minuti. Filtrare e consumare non appena la temperatura sia scesa a sufficienza da rendere l’infuso bevibile.

Discorso a parte va riservato infine riguardo la tisana dei monaci buddisti, il cui reperimento è perlopiù possibile acquistando la miscela già pronta. Al suo interno vi sono citronella, tolsi, tè verde, aloe vera, ginseng, un mix di erbe aromatiche e fiordaliso.

Una volta portata a ebollizione l’acqua (200ml) aggiungere 5 grammi di preparato e lasciare in infusione per 4-5 minuti. Il consumo consigliato è di tre volte al giorno lontano dai pasti, con la preparazione da effettuare singolarmente per ciascuna tazza, così da massimizzare gli effetti benefici dell’infuso.

Attenzione in tutti i casi a possibili controindicazioni specifiche dovute a intolleranze, allergie o eventuali interazioni con le terapie farmacologiche seguite. Opportuno in questo senso un preventivo consulto con il proprio medico curante.

18 giugno 2015
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