Che sia di Natale o per l’ultimo dell’anno il cenone è spesso fonte di super lavoro per il nostro apparato digerente. Cibi a volte troppo pesanti, porzioni abbondanti e dolci appesantiscono la digestione “regalando” la poco piacevole sensazione di “peso sullo stomaco” o di gonfiore intestinale. Alcuni rimedi naturali possono rivelarsi d’aiuto per stimolare il processo digestivo e ridurre il senso di fastidio.

Una tisana a base di menta, rosmarino e salvia è uno dei rimedi naturali consigliati dopo un ricco cenone o in generale qualora si avvertano sensazioni di pesantezza e digestione lenta.

Proprietà naturali

A offrire un’azione benefica per quanto riguarda la digestione è innanzitutto la menta, che oltre a stimolare il processo digestivo riduce la formazione di aria nell’intestino. Dispone inoltre di proprietà antispasmodiche, aiuta a combattere la sensazione di nausea e in caso di raffreddamento si rivela utile in quanto antivirale e antisettica.

Di aiuto per il processo digestivo si rivela anche la salvia, che oltre a favorire la digestione risulta utile anche nel combattere il mal di stomaco. Il rosmarino dal canto suo promuove la rimozione delle tossine dal fegato e contribuisce nei mesi invernali a liberare le vie aree sfruttando le sue proprietà balsamiche.

Nella tisana trovano posto altri due importanti rimedi naturali, utili sia a ridurre gli spasmi intestinali che lo stress: camomilla e achillea.

Preparazione

Occorre innanzitutto avere a disposizione gli ingredienti necessari per la preparazione della tisana (1 tazza=200ml d’acqua), ovvero:

  • 5 grammi di foglie di menta;
  • 2 foglie di salvia;
  • mezzo rametto di rosmarino o un cucchiaino di aghi o foglie;
  • 2 grammi di camomilla;
  • 2 grammi di achillea;
  • 1 tazza d’acqua.

Versare l’acqua in un pentolino, aggiungendo poi gli ingredienti mescolati tra loro. Una volta portato il liquido a ebollizione spegnere il fuoco e lasciare in infusione per circa 5 minuti. Filtrare e consumare non appena la temperatura della tisana lo permetta, zuccherando a piacere (meglio se con zucchero di canna o miele) solo se ritenuto necessario.

Si può in alternativa porre la sola acqua sul fuoco e aggiungere gli ingredienti soltanto dopo che il liquido sia giunto a ebollizione e il fuoco sia stato spento. In questo caso non mescolare subito la camomilla al resto delle erbe, ma aggiungerla soltanto quando mancheranno 4-5 minuti al termine dell’infusione. Una volta pronta filtrare e attendere anche in questo caso che la temperatura sia adeguata al consumo.

30 dicembre 2015
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