Il mirtillo nero, ovvero il Vaccinium myrtillus, è un arbusto perenne alto al massimo 20-25 centimetri, che vive nelle zone di sottobosco. Cresce spontaneo nel Nordamerica, quindi nel centro e nel nord Europa. In Italia è diffuso nei boschi delle Alpi e degli Appennini. Le piantine fioriscono in maggio-giugno, mentre la raccolta dei frutti avviene da fine luglio fino all’inizio di settembre.

Il mirtillo rosso, ovvero il Vaccinium macrocarpon, è un arbusto perenne strisciante: i suoi rami possono raggiungere una lunghezza di 80-90 cm. La variante europea è più piccola e i rami sono lunghi circa la metà di quelli del cranberry americano. Come la specialità nera, cresce facilmente al nord ma è diffuso soprattutto sulle rive degli stagni e dei laghi. La fioritura delle piante va da giugno a luglio e la raccolta della bacche inizia alla fine di settembre, per poi protrarsi fino alla prima nevicata.

I due mirtilli sono i frutti di due piante diverse anche se della stessa famiglia: hanno caratteristiche simili, tuttavia alcune peculiarità li rendono adatti a destinazioni d’uso diverse.

Mirtillo nero

Le bacche di mirtillo nero, per il loro gusto dolce, sono utilizzate comunemente in cucina per la preparazione di sciroppo, marmellate e dolci in genere. In erboristeria sono da sempre sfruttate perché ricche di principi attivi dalla spiccata attività antiossidante: flavonoidi (antocianine), vitamina E, vitamina C, carotene.

Indicazioni e uso della tisana di mirtillo nero

I principi attivi di cui è ricca rendono la tisana di mirtillo nero un efficace rimedio naturale per:

  • fragilità capillare: i flavonoidi proteggono e rinforzano la parete interna dei micro vasi sanguigni e gli antocianosidi favoriscono la sintesi del collagene e del tessuto connettivo, questo contribuisce a migliorare elasticità e resistenza dei capillari;
  • la terapia associata e la prevenzione di alcuni disturbi visivi come retinopatia diabetica, cataratta e anche glaucoma, in più il mirtillo è efficace per migliorare la visione e l’acuità visiva crepuscolare;
  • diarrea, i tannini e la pectina contenuti sono rispettivamente astringenti e gelificanti/lenitivi;
  • diabete, per il potere ipoglicemizzante della neo-mirtillina

In generale, la grande quantità di antiossidanti dei mirtilli contribuisce a neutralizzare i radicali liberi, quindi a proteggere le cellule dall’invecchiamento e dalla degenerazione tumorale.

Il mirtillo è tra i 10 antiossidanti più forti disponibili in natura, secondo il suo indice ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), ossia la misura oggettiva del potere antiossidante.

Mirtillo rosso

I gusto della bacche di cranberry è intenso, fresco e leggermente acidulo. In cucina si usa come ingrediente di sciroppi, porridges, dolci e marmellate: l’elevata quantità di pectina contenuta nelle bacche rende facile e veloce la preparazione delle conserve. Una delle più interessanti caratteristiche di questo mirtillo è il potere auto-conservate, dovuto alla discreta concentrazione nei sui frutti di acido benzoico.

In erboristeria tutte le indicazioni d’uso del mirtillo rosso sono legate al contenuto di principi attivi di natura acida: acido malico, acido citrico e acido benzoico. Nelle bacche sono concentrati anche fenoli, come quercetina e miricetina, e polifenoli quali lignani e proantocianidine.

Indicazioni e uso della tisana di mirtillo rosso

Le bacche essiccate di mirtillo rosso si usano per la preparazione di una tisana molto utile nella cura e nella prevenzione della cistite. I suoi principi attivi rendono la vescica un ambiente inospitale per la proliferazione batterica e, in più, stimolano la diuresi.

5 dicembre 2014
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