Durante i mesi freddi, ma non solo, il rischio di sviluppare malattie da raffreddamento è sempre elevato. Generalmente considerato innocuo ma non poco fastidioso, il comune raffreddore crea disagio per circa dieci giorni dalla comparsa dei primi sintomi: si tratta di una patologia di origine virale altamente contagiosa, responsabile di causare un’infiammazione a livello della gola e della mucosa nasale.

Non esistono farmaci e terapie specifiche che possano far guarire dal raffreddore in tempo record o, ancora, che facciano sparire immediatamente il catarro depositato nelle vie aeree. Generalmente il comune aerosol e gli spray nasali possono aiutare a liberare il naso facilitando la respirazione, ma altrettanto efficaci possono essere alcuni rimedi naturali in grado di fluidificare il muco ed evitare alcune conseguenze spiacevoli, come la sinusite e la tosse.

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Molto efficace, ad esempio, è la tisana alla curcuma, una spezia preziosa nota per le sue virtù benefiche e la sua capacità di combattere alcuni processi infiammatori che colpiscono l’organismo umano, potenziando allo stesso tempo le difese immunitarie.

Proprietà della curcuma

La curcuma è un potente alleato contro gli effetti dei virus e dei batteri tanto da essere considerata un antibiotico naturale. Utilizzata nella medicina ayurvedica, questa spezia possiede spiccate capacità antiossidanti, antinfiammatorie e analgesiche. Favorisce il corretto funzionamento del fegato e grazie alla curcumina, principio attivo presente al suo interno, calma i dolori articolari che spesso rientrano nella sintomatologia degli stati influenzali e talvolta anche del raffreddore comune.

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Gli effetti benefici per quanto riguarda la guarigione dalle malattie da raffreddamento sono potenziati dall’uso della curcuma in unione con altri elementi di origine vegetale, come lo zenzero. Contenendo gingerolo, infatti, quest’ultimo rappresenta un ottimo rimedio contro la cefalea che spesso accompagna il raffreddore e altri stati virali.

Come preparare la tisana

Per preparare un’ottima tisana a base di curcuma è necessario procurarsi della curcuma ridotta in polvere, facilmente acquistabile nelle erboristerie e nei supermercati ben forniti. Occorrono:

  • un cucchiaino di curcuma in polvere;
  • una tazza di acqua naturale;
  • zenzero in polvere o due fettine di radice di zenzero da tritare;
  • miele a piacere.

La procedura è molto semplice: dopo aver portato a ebollizione l’acqua è necessario aggiungere la curcuma e lo zenzero, mantenendo tutto sulla fiamma ancora per una decina di minuti prima di filtrare. Solo come ultimo step, se gradito, è possibile dolcificare con un cucchiaino di miele sfruttando tutte le virtù calmanti e antinfiammatorie di questo composto.

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La tisana dovrebbe essere consumata preferibilmente la sera, prima di andare a dormire, avendo cura di berla più calda possibile per favorire la respirazione e la liberazione delle vie nasali. In alcuni casi e in base ai gusti personali, la tisana alla curcuma può anche essere arricchita con altre spezie (cannella, noce moscata, pepe nero) e con un paio di cucchiai di latte vegetale (come il latte di mandorla), da aggiungere solo dopo aver filtrato il composto.

Controindicazioni

Se assunta in dosi eccessive, anche curcuma può generare effetti indesiderati soprattutto a livello gastrico, provocando nausea e acidità di stomaco. Anche un uso prolungato è controindicato, esponendo maggiormente ad alcune problematiche come l’ulcera e la formazione di calcoli.

6 ottobre 2017
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