La tisana al tiglio è un rimedio naturale conosciuto soprattutto per le sue proprietà calmanti. Utilizzato negli adulti e con alcune piccole accortezze anche nei bambini, questo infuso viene spesso associato anche al suo utilizzo durante il periodo della gravidanza.

Come accade per la maggior parte degli infusi preparare una tisana al tiglio è piuttosto semplice. I fiori essiccati necessari per la sua preparazione sono disponibili in erboristeria: ne basterà un cucchiaino, al quale sarà richiesto di aggiungere soltanto una tazza d’acqua calda portata a ebollizione e un’attesa di circa 10 minuti.

Proprietà curative

Una delle proprietà curative più apprezzate della tisana al tiglio è senza dubbio quella calmante. Si ricorre a questo infuso di solito per curare stati di insonnia, soprattutto qualora siano causati da ansia e stress.

Può rivelarsi inoltre una buona fonte di vitamina C, in grado durante i mesi invernali di supportare le difese immunitarie offrendo protezione da affezioni a carico dell’apparato respiratorio come ad esempio la tosse.

Possibili controindicazioni

Bere una tisana al tiglio non presenta particolari controindicazioni specifiche, malgrado il suo utilizzo sia in ogni caso soggetto ad alcune attenzioni onde evitare ogni possibile sorpresa spiacevole. La prima fra tutte riguarda il mese di gravidanza.

Malgrado la tisana al tiglio sia generalmente ben tollerata è opportuno ricordare che durante i primi tre mesi di gravidanza è opportuno non assumere alcun infuso.

Trascorso tale periodo si potrà consumare la propria bevanda rilassante, meglio se dietro opportune rassicurazioni da parte del proprio ginecologo. Questo servirà in modo particolare a escludere possibili intolleranze specifiche.

Come in altri casi si raccomanda di non esagerare con il consumo e non utilizzare, come indicato anche per i bambini, la tisana al tiglio con eccessiva frequenza. Pur essendo un rimedio naturale non deve sostituire il miglioramento di alcune abitudini o pratiche scorrette che impediscono un sonno regolare.

30 aprile 2015
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