La tiroide è una ghiandola endocrina presente all’interno della zona superiore del corpo umano. Localizzato nel collo davanti a laringe e trachea, questo elemento produce gli ormoni tiroidei, utili sia a gestire il metabolismo generale che quello specifico del calcio.

Tra i compiti riconosciuti alla tiroide anche il controllo dell’attività cardiaca, oltre ad intervenire nel processo di eccitazione nervosa. La produzione di ormoni tiroidei può tuttavia subire delle alterazioni e rivelarsi inferiore o superiore alle esigenze dell’organismo.

Qualora la tiroide lavori a ritmi inferiori rispetto al fabbisogno dell’organismo si parla di ipotiroidismo, che si traduce nella maggior parte dei casi in un aumento del peso, nel rallentamento generale del metabolismo e in fenomeni di stanchezza cronica. Possibili anche reazioni anemiche, sonnolenza e stitichezza.

Si parla invece di ipertiroidismo quando l’eccessiva produzione di ormoni tiroidei porta la stessa ghiandola endocrina a ingrossarsi, inducendo un rapido quanto pericoloso calo di peso malgrado il sensibile aumento dell’appetito, tachicardia, ipertensione e nervosismo.

In ogni caso si consiglia sempre di procedere all’assunzione di rimedi naturali o a modifiche della propria dieta soltanto dietro supervisione del proprio medico curante o di uno specialista endocrinologo.

Rimedi naturali

Un potente alleato nella lotta ai disturbi della tiroide può essere senz’altro lo iodio. Sia attraverso l’utilizzo di sale iodato che scegliendo pesce azzurro e altri alimenti che lo contengono in maniera naturale è possibile fornire alla ghiandola tiroidea l’apporto necessario a ripristinare il proprio equilibrio.

Attenzione però a non procedere con l’integrazione di iodio nella propria dieta senza il consulto con il proprio medico curante, in quanto questa sostanza si rivela al contrario nociva in talune forme specifiche di tiroidismo.

Consigliata nel trattamento dell’ipertiroidismo è invece la melissa. Sotto forma di olio essenziale può essere utilizzata per svolgere dei suffumigi o un massaggio rilassante al centro della fronte, nei pressi del dotto nasale.

In caso di ipotiroidismo viene spesso consigliata l’integrazione all’interno della propria dieta di fucus, un’alga ricca di iodio. Molto importante si rivela in generale, per entrambe le forme di tiroidismo, un buon riposo notturno.

Possibile infine ricorrere, sia in caso di ipertiroidismo che di ipotiroidismo, alle pratiche di agopuntura.

Alimentazione

L’alimentazione in caso di alterazioni della ghiandola tiroidea è spesso orientata a modifiche relative alla presenza di iodio all’interno della propria dieta. Un’importante fonte di questa sostanza sono le alghe marine, tra le quali il fucus, così anche per l’olio di cocco.

Si ritengono possibili alterazioni nel fabbisogno di iodio, incrementato, da parte di alimenti come le verdure crocifere e la soia, mentre positivi per il benessere della tiroide risulterebbero i legumi, il mais e i pistacchi per il loro contenuto di selenio.

16 luglio 2014
I vostri commenti
Beatrice , venerdì 8 luglio 2016 alle21:50 ha scritto: rispondi »

Molto interessante questo articolo, ho anche sentito un medico che cura con la dieta e ha detto che problemi di tiroide dipendono dal consumo di troppi farinacei, dolci e zuccheri. E da scarso apporto di proteine e sali minerali. Xcio ancora una volta vale, che "siamo cio che mangiamo"!

anna, martedì 21 giugno 2016 alle21:37 ha scritto: rispondi »

mi hanno sconsigliato la soia perché distrugge gli effetti dell' eutiros. è vero?

Roberta, giovedì 17 luglio 2014 alle22:57 ha scritto: rispondi »

Buonasera,devo farvi i complimenti trovo sempre degli argomenti interessanti grazie.

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