Nella cornice dell’Expo 2015 è andato in scena il TIM Energy Day 2015, evento a cui hanno partecipato Marco Patuano (amministratore delegato di Telecom Italia) e Giuseppe Sala (commissario unico della fiera). Un incontro durante il quale si è parlato di come l’azienda sia impegnata nello sviluppo e nell’applicazione di un modello di sostenibilità ambientale e sociale, proiettato verso il domani. Perché, come dice l’hashtag scelto per l’occasione, #ilfuturoèditutti. I risultati fin qui raggiunti testimoniano come la strada imboccata sia quella giusta: il 100% dell’energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili, un successo se si pensa che si tratta del secondo consumatore nel nostro paese (dopo Ferrovie dello Stato).

Consumo energetico per GB

Viviamo in un mondo sempre più connesso, dove non sono più solo smartphone, tablet e computer a beneficiare delle opportunità offerte dalla grande Rete. La rivoluzione della Internet of Things è ormai alle porte e, in termini concreti, questo si tradurrà con un notevole incremento nel traffico dati generato dall’utenza. Ne consegue un maggior carico di lavoro per chi gestisce le connessioni. Per questo motivo, come ha sottolineato Patuano, si è reso necessario introdurre una nuova unità di misura: il consumo energetico per GB.

Di anno in anno il volume dei dati che transitano sulle reti di Telecom Italia aumenta del 30-35%. Per rispondere ad una domanda in costante crescita le alternative sono due: incrementare il numero delle infrastrutture attuali oppure investire nella progettazione e nella realizzazione di nuovi apparati, più efficienti sia dal punto di vista prestazionale che da quello energetico. Telecom ha scelto di percorrere la seconda strada, a beneficio di se stessa, dell’utenza e dell’ambiente in cui opera.

Giuseppe Sala (commissario unico Expo 2015) e Marco Patuano (amministratore delegato Telecom Italia)

La Rete in Italia

Per capire quale sia il ritmo al quale sta crescendo la Rete nel nostro paese, è sufficiente far riferimento alle percentuali fornite da Patuano in merito alla copertura 4G e a quella della fibra. I network mobile di quarta generazione raggiungono oggi circa l’85% del territorio, con un numero sempre maggiore di persone che si affidano a questo tipo di tecnologia per l’accesso rapido alle informazioni. Entro il 2017 la percentuale salirà al 95%. La banda ultra larga fissa, invece, oggigiorno tocca il 35% delle unità immobiliari italiane ed entro un biennio si arriverà al 75%. Non è difficile immaginare come razionalizzare e ottimizzare l’alimentazione delle strutture preposte alla gestione di queste connessioni rappresenti un fattore chiave per il futuro del gruppo.

Il risparmio energetico conviene

Per aumentare l’efficienza degli impianti e garantire la sostenibilità energetica del proprio modello in un contesto in costante evoluzione, Telecom ha scelto la via degli investimenti e dell’innovazione. Una scelta che non deriva solo dalla volontà di rispettare l’ambiente, ma anche dall’esigenza di ridurre i costi operativi, risultando competitivi in un mercato dove le possibilità di scelta per il cliente non mancano. Facendo sempre riferimento ad un traffico dati generato sulle reti in costante crescita, Roberto Opilio (responsabile della divisione Operations) ha condiviso qualche dato interessante: attualmente trasferire 1 GB sui dispositivi dell’utenza costa 0,11 euro, ma la spesa scenderà al di sotto dei 0,10 euro entro fine 2015. Una differenza che, se proiettata sul volume complessivo della banda consumata, si traduce in 17-18 milioni di euro ogni anno.

Il Bilancio di Sostenibilità

Per noi sostenibilità è creazione di valore sia economico che sociale, è creazione di valore condiviso; non può esistere uno sviluppo economico di lungo periodo che non garantisca al contempo l’aumento del benessere sociale e la tutela delle risorse naturali.

Queste le parole del presidente Giuseppe Recchi che hanno accompagnato il Bilancio di Sostenibilità, un documento che Telecom pubblica da ormai quindici anni, in cui il gruppo riassume le iniziative messe in campo e i risultati ottenuti riguardanti tre aree progettuali fondamentali per la crescita e lo sviluppo del paese: cultura digitale, tutela ambientale e innovazione sociale. Dall’ottimizzazione dei processi che portano allo smaltimento e al riciclo degli apparati fino al recupero dei dispositivi dell’utenza (smartphone, tablet ecc.), dall’impiego del microeolico sulle antenne fino al solar cooling che, attraverso pannelli solari termici e una macchina frigorifera produce acqua refrigerata o aria condizionata da una sorgente di calore.

Risparmio energetico: un’opportunità

Consumare meno energia non è un più un obbligo, ma un’opportunità. Per l’ambiente innanzitutto, per chi lo abita e per le casse delle aziende. I progetti fin qui lanciati dimostrano come Telecom lo abbia ben chiaro. La strategia è virtuosa: abbinare il concetto di valore sociale a quello di valore economico per generare un valore condiviso, sia negli operatori della società che nell’utente finale. A beneficiarne sono tutti coloro che fanno parte del contesto in cui opera il gruppo.

19 giugno 2015
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