La Cina si conferma nuovamente la patria della scarsa considerazione per gli animali. Dopo la diffusione di istruzioni e fotografie su come uccidere e cucinare un gatto, pubblicate da una giovane utente dei social network, arriva oggi la terribile conferma della soppressione di ben 10 tigri. I felini, appartenenti a una specie in via d’estinzione, sarebbero stati uccisi durante una mattanza improvvisata per alcuni businessmen.

A darne notizia è la polizia di Zhanjiana, nella provincia meridionale del Giangdong, che ha rivenuto le carcasse di una decina di tigri, così come prodotti della medicina tradizionale provenienti sempre dal grande felino. A quanto pare alcuni ufficiali di alto rango, così come anche dei personaggi di spicco dell’industria, si sarebbero riuniti per assistere all’uccisione violenta degli animali, uno spettacolo fatto in onore del loro elevato status sociale.

Sebbene non sia dato sapere come le tigri siano state soppresse, alcuni filmati risalenti a due anni prima – e possibilmente connessi alla stessa barbarica pratica – mostrano i felini rinchiusi in piccole gabbie. Un bastone di legno con una punta in ferro elettrificata verrebbe infilata nelle fauci dell’esemplare, per procurarne il decesso da elettroshock in pochissimi secondi. Infine, un macellaio esperto smembrerebbe le carcasse: le ossa sarebbero poi vendute a circa 2,300 dollari al chilo, mentre la carne a 170 dollari.

Le tigri sono state probabilmente anestetizzate durante il trasporto, ma i compratori le controllerebbero per assicurarsi siano vive prima della soppressione.

I businessmen in questione avrebbero acquistato una tigre ciascuno e avrebbero perciò assistito alla mattanza, sia per verificare la carne provenisse davvero dall’animale che per scopi di macabro intrattenimento. La polizia inoltre spiega come vi sia stato un suicidio commesso da uno dei macellai, identificato dalle forze dell’ordine e quindi prossimo all’arresto.

Le ossa di tigre sono da tempo impiegate nella medicina tradizionale cinese per la loro supposta capacità di rafforzare l’organismo, sebbene la moderna farmacologia abbia più volte smentito una simile possibilità. A oggi, non rimangono più di 3.000 esemplari in vita di questi grandi felini, quindi la loro salvaguardia passa anche dalla distruzione di tali antiche e immotivate credenze popolari.

28 marzo 2014
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I vostri commenti
annamaria, giovedì 1 maggio 2014 alle21:16 ha scritto: rispondi »

Ma perché i soldi fanno diventare le persone senza scrupoli e senza alcuna dignità morale ed emotiva...animali stupendi a rischio estinzione per la malvagità ed ignoranza di gente senza cervello...microcefali. Ma questi cinesi fanno così anche con i loro figli?

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