Le tigri di Pinerolo fanno nuovamente notizia, ma questa volta per un fatto tragico che ha coinvolto il loro proprietario nonché amico di lunga data. Gli animali, al centro di una situazione problematica, sono da tempo alla ricerca di un nuova abitazione a causa dalla chiusura del parco faunistico che li ospitava. Tutte e dieci, con l’ultimo leopardo superstite, vivevano all’interno dell’ex parco ornitologico Martinat da tempo chiuso per mancanza di fondi.

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Una situazione di emergenza, alla quale si erano uniti anche i due proprietari: i coniugi Mario Lagiard e Carla Agosteo. Un tempo benestanti avevano venduto tutto per il bene delle loro tigri, fino a ridursi a una condizione di indigenza. La coppia viveva all’interno dell’ex parco al riparo di un vecchio container, messo a disposizione da Sergio Martinat. A causa delle lungaggini burocratiche non era stato possibile spostare gli animali in una struttura adeguata, e per questo dagli anni ’90 vivevano con la coppia nel parco.

L’attacco improvviso ha distrutto il faticoso equilibrio, puntando nuovamente le luci sugli undici esemplari. Mario Lagiard aveva fatto capolino nella gabbia della tigre maschio Samir, a capo del gruppo, e nel tentativo di socializzare per farsi ubbidire era stato aggredito fino alla morte. Un esito forte e difficile per Carla, l’unica in grado di farsi rispettare dagli animali e capace di tranquillizzarli. Non erano bastate le sue parole di avvertimento, Mario aveva deciso di salutare Samir quel giorno troppo agitato.

Carla, distrutta dalla morte del marito che tanto aveva sacrificato con lei, è ora preoccupata per la sorte dei suoi amici felini. Da sempre al suo fianco, la colonia nel tempo si è evoluta e modificata fino a cambiare assetto ma rimanendole fedele. Per loro due le tigri sono sempre state come dei figli e l’ordinanza del sindaco, che impone un trasferimento, la distrugge emotivamente. Gli animali probabilmente verranno smistati in tre diverse strutture, e trasportati in apposite gabbie nei parchi di Pombia (Novara), Ravenna e Fasano (Brindisi).

Samir era nervosa, l’avevo detto a Mario di non entrare, ha commesso una grave imprudenza. Che succederà adesso alle mie tigri adorate? Non vorranno portarmele via, sarebbe come uccidere un’altra volta anche Mario che le amava.

11 luglio 2013
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