Tigri: una nuova riserva naturale in Cina

Nuova dimora per le pregiate tigri siberiane e per i leopardi dell’Amur, presto ospiti fissi di un nuovissimo parco-santuario nell’area nordorientale della Cina. La struttura prenderà vita nelle province di Jilin e Heilongjiang, inserendosi nel programma proposto da Xi Jinping, capo del partito comunista e presidente del paese, per un futuro maggiormente ecologico e consapevole. Una svolta importante per la Cina, a capo del nuovo cammino economico mondiale. L’obiettivo è quello di proteggere e preservare questi felini sempre a rischio estinzione.

Nel 2007 gli esemplari di leopardi dell’Amur in vita erano solo trenta, un gruppo davvero esiguo, che la stessa Cina ha contribuito ad aumentare. I cinque esemplari presi in prestito dal confine russo, dove era stata istituita una piccola riserva, sono lentamente aumentati di numero a dispetto dello spazio limitato. Ma, come sempre, l’ingerenza umana è un pericolo reale per la sopravvivenza di questi delicati esemplari, costretti a sopportare una civiltà invadete e poco rispettosa. Non solo strade, deforestazioni, costruzioni continue, ma anche bracconaggio e cambio climatico. In questo difficile contesto si inserisce il progetto per la costruzione del parco naturale, che verrà inaugurato prima del 2020.

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Per la realizzazione della struttura, la Cina si ispira ai modelli proposti dall’America, cercando di sviluppare parchi in linea con gli standard internazionali e adattandoli al contesto cinese. Rose Niu, a capo dell’ufficio per la conservazione presso il Paulson Institute, sta collaborando con il governo cinese per avviare questa nuova tipologia di parchi. Un programma di conservazione attivato dallo stesso governo, che traccia un significativo passo in avanti, sia per gli animali che per il benessere dell’uomo stesso. Come ha specificato l’esperta:

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La Cina non solo vuole combattere contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, ma vuole investire sul suo patrimonio naturale.

Non è ancora chiaro dove verranno dislocati i centri abitati, le fattorie e le aziende presenti lungo il territorio dove sorgerà il parco. La struttura, che coprirà uno spazio di più di 9.000 chilometri quadrati, probabilmente ingloberà queste unità cercando di far convivere natura con civiltà.

23 marzo 2017
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