Giungono buone notizie sul fronte della salvaguardia delle tigri in India, una delle specie di felini più minacciati al mondo. A quanto pare, il numero degli esemplari in libertà sarebbe cresciuto di un terzo rispetto a quattro anni fa, quando il precedente censimento è stato condotto. Merito, molto probabilmente, dei programmi integrati per la conservazione di questi grandi animali, che proprio in Asia trovano spesso un destino funesto a causa del commercio di frodo e della medicina tradizionale orientale.

I dati sono stati presentati a margine dell’ultimo censimento sulla popolazione di tigri autoctone, dal Ministro per l’Ambiente Prakash Javadekar. Stando a quanto riportato, il numero degli esemplari rilevati sarebbe salito da 1.706 del 2011 agli attuali 2.226. Un incremento del 30%, un incoraggiante risultato per la protezione di questi animali da tempo a rischio d’estinzione.

Il Ministro ha definito il traguardo raggiunto come “una storia di grande successo”, anche perché l’India è uno dei bacini mondiali per le tigri: stando alle stime, ben il 70% di tutti i felini sul globo vivrebbe in questa regione. Un dato tra l’altro in controtendenza, perché mentre il numero di esemplari cresce in India, diminuisce altrove sotto i colpi del bracconaggio e del mercato nero.

Tra i successi che sarebbero stati raggiunti, un maggiore controllo delle attività di caccia, l’istituzione di aree e riserve protette, nonché programmi per agevolare accoppiamento e riproduzione. Il Ministro, inoltre, ha spiegato l’intenzione di voler donare alcuni esemplari alla comunità internazionale, per progetti di ripopolamento al di fuori dei confini indiani. Buona soddisfazione è stata espressa anche dalle organizzazioni internazionali che operano sul territorio, anche se il traguardo raggiunto non è altro che la partenza per un impegno più profuso di conservazione. Inoltre, si attenderebbe la verifica da parte di organismi indipendenti sui numeri forniti, di conseguenza la notizia è stata comunque accolta con le dovute cautele.

21 gennaio 2015
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Fonte:
BBC
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