Sono 9 tigri, e un leopardo, e cercano tutte una nuova casa. Il parco faunistico che le ospitava ha chiuso e ora il nucleo ristretto di felini necessita di una nuova abitazione. È una situazione che si trascina purtroppo da anni, l’amministrazione locale sta cercando invano una soluzione mentre il centro che attualmente li ospita vorrebbe sfrattarli.

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Ma i proprietari dei 10 felini non sanno a chi consegnarli, perché le 9 tigri e il leopardo sono di Carla Agosteo e di suo marito Mauro. La coppia negli anni ’90 decide di creare un piccolo zoo casalingo, proprio nel parco della loro villa di Roletto, sulle colline di Pinerolo in provincia di Torino. All’inizio solo due tigri e un leopardo, ma la moltiplicazione del gruppo costringe la coppia allo sfratto.

Mosso a compassione, Sergio Martinat ospita gli animali all’interno del suo parco ornitologico, tra i Comuni di Pinerolo e di San Pietro Val Lemina. Mentre Carla e Mauro Agosteo si occupano del mantenimento degli animali, un costo elevato che però li conduce all’indigenza o quasi. I due finiscono a vivere all’interno di un container proprio dentro il parco, una struttura di emergenza senza bagno e con una misera stufetta contro il rigido inverno.

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Ma nel 2009 il parco chiude e gli animali finiscono sotto sfratto. Anche se non è mai stato eseguito, perché i felini vivono ancora lì, risulta problematico trovare una nuova collocazione più consona alle loro necessità. Gli animali, come evidenziato nel 2012 dalle parole della consigliera della Lega Nord di Pinerolo Piera Bessone, risultano deperiti e malnutriti. Anche perché 200 chilogrammi di carne giornaliera sono un costo eccessivo per la coppia, ora anziana, che vive di sola pensione.

Si cerca da tempo una soluzione che possa soddisfare i due proprietari, molto legati ai felini, e che possa sollevarli e sgravarli dal compito. Per ora sono due le strutture che potrebbero ospitare i 10 esemplari, lo zoo di Pombia nel Novarese e il parco safari di Murazzano, in provincia di Cuneo. Ma per avviare il tutto si aspetta l’ok della coppia, in quanto gli animali sono una loro proprietà privata.

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Come sostiene Thomas Bottello, presidente dell’Associazione Ordini Veterinari del Piemonte:

Individuare un habitat più confortevole dove trasferire questi felini sarebbe essenziale. La cosa migliore per loro sarebbe trovare uno spazio in cui venga ricreato, per quanto possibile, si intende, il loro ecosistema naturale. E poi è importante l’alimentazione. La quantità e la qualità. Per vivere bene tigri e leopardi hanno bisogno di carne vera, non solo di carcasse.

7 maggio 2013
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