Stanno decisamente meglio le tigri di Pinerolo, trasferite da poco in tre strutture differenti: Pombia, Ravenna e Fasano. Smistate accuratamente e divise in gruppi equilibrati, hanno lasciato per sempre l’ex parco Martinat in favore di una nuova esistenza. Dopo anni di indigenza e di difficoltà, tutti gli esemplari hanno ricominciato a nutrirsi regolarmente riguadagnando un po’ di peso.

>>Scopri la storia delle tigri di Pinerolo

Non sono bastate le cure e l’affetto della coppia che da anni se ne occupava, ridottasi sul lastrico pur di sfamarle. Le 10 tigri e l’anziano leopardo sono state spostate in strutture più idonee e con personale specializzato. A decretare la fine della convivenza con Mauro Lageard e sua moglie Carla Agosteo, che le hanno viste crescere, è stata la morte violenta del primo ad opera della giovane tigre Samir. Un gesto sbagliato dell’uomo ha trasformato una visita in una morte dolorosa. Un vero dramma per la donna che si è vista sottrarre tutti gli affetti più cari in poco tempo.

Ora Samir vive allo zoosafari di Fasano, in compagnia di un esemplare femmina dello stesso gruppo. Con loro è partita la femmina di leopardo, ormai anziana e quasi cieca, ma in buone condizioni di salute. Per tutti gli animali si è trovato uno spazio e del tempo da dedicare, utile alla loro salute e alla forma fisica. Verranno seguiti da personale specializzato, per un inserimento graduale all’interno dei gruppi già esistenti. I visitatori potranno fare conoscenza a distanza con tutti gli esemplari, senza incappare in pericoli di sorta.

Il direttore zoologico del bioparco di Fasano, Fabio Rausa, incalzato dai giornalisti sulla vicenda ha così commentato:

Abbiamo deciso di ospitare Samir e gli altri per il loro bene, una volta contattati dalle autorità di Pinerolo che ci chiedevano una mano.

E sulla triste vicenda ha aggiunto:

Si è trattato di una tragedia scaturita da una gestione non opportuna degli animali ai quali non va dato il cibo entrando nelle gabbie.

19 luglio 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento