The Cuddle Cats è un programma di recupero per detenuti in cella, e al contempo di salvataggio di molti gatti abbandonati. Il carcere Larch Correctional Facility di Yacolt, Washington, ha deciso di introdurre questa nuova strategia attivata in collaborazione con un centro locale che si occupa di gatti abbandonati, per abilitare un nuovo tipo di convivenza tra uomo e felino. La coabitazione tra detenuti e gatti ha ottenuto un riscontro strabiliante e positivo.

La convivenza permette ai detenuti una migliore condizione di vita, in quanto la presenza dell’animale contribuisce a rasserenare gli animi. Molti i prigionieri che hanno risposto positivamente al programma, cambiando radicalmente atteggiamento e predisposizione d’animo. Al contempo l’attività permette ai gatti di vivere all’interno di un’ambiente protetto, strappandoli dalla strada e dal randagismo.

Come spesso accade attraverso l’attività di pet-therapy il rapporto diretto e onesto, tra uomo e animale, aiuta il primo a liberarsi da zavorre e limiti. In questa situazione ha colpito particolarmente la storia del detenuto Richard e del gatto Clementine, passati entrambi da una situazione di totale ostilità nei confronti dell’ambiente ad una cooperazione e maggiore tranquillità.

Occuparsi di un altro essere vivente aiuta a convogliare e confluire le energie e lo stress, nel caso specifico a rendere la giornata meno monotona e più operativa. In una situazione di reclusione come quella vissuta dai detenuti la coesistenza con un gatto rende meno stressante la presenza delle sbarre, e la vita di reclusione.

Il programma vuole introdurre altri quattro nuovi gatti in modo da garantire una presenza felina per ogni detenuto, responsabilizzandoli singolarmente e in gruppo. Un’attività che fa ben sperare, e potrebbe diventare una proposta interessante anche in condizioni carcerarie più complesse.

7 maggio 2012
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