Tetti verdi per isolare le abitazioni e renderle efficienti

Tetti verdi e aree naturali possono mitigare l’effetto “isola di calore urbana” (urban heat island, UHI). Lo rivela uno studio dell’Università di Stanford, realizzato da un gruppo di ricercatori italiani e statunitensi, che ha monitorato le temperature di New York tra l’ottobre 2008 e il maggio 2009, ma i cui risultati sono stati diffusi solo di recente.

Gli scienziati hanno tenuto sotto controllo i valori della temperatura atmosferica in 4 diverse aree della città, oltre a confrontare i gradi misurati su coperture di colore diverso (bianco o nero) e sui cosiddetti tetti verdi, costituiti cioè da distese di piante. L’indagine ha rivelato, prima di tutto, che le coperture di colore bianco o verde mantengono una temperatura più costante rispetto a quelle nere, richiedendo quindi un consumo energetico inferiore per controllare il confort climatico degli edifici.

I tetti bianchi, in particolare, riflettono la luce solare, evitando il surriscaldamento della superficie. Per quanto riguarda i tetti verdi, invece, la maggiore efficienza energetica è dovuta all’insieme di vari fattori, come la resistenza termica del terreno e delle piante e il processo di evapo-traspirazione che permette alle piante stesse di sopravvivere e di accrescersi.

Lo studio, dunque, conferma una volta di più i vantaggi in termini di controllo della temperatura e risparmio energetico garantiti dai tetti verdi. Per questo i ricercatori suggeriscono di cambiare il colore delle coperture, preferendo tinte molto chiare o, dove possibile, realizzando dei tetti verdi.

Naturalmente, precisano i ricercatori, l’effetto di mitigazione dell’isola di calore dipenderà in maniera significativa dalle condizioni climatiche locali, oltre che dal tipo di materiali utilizzati per le coperture degli edifici. Il beneficio “climatico” assicurato dai tetti verdi, in altri termini, varia in modo non trascurabile da una zona all’altra del Pianeta.

27 ottobre 2011
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