SolarCity, Sungevity, Sunrun, Verengo altre importanti aziende americane specializzate nell’installazione di fotovoltaico domestico si alleano e creano The Alliance for Solar Choice (TASC). Scopo della TASC è quello di rappresentare la maggior parte del mercato dei tetti fotovoltaici e difendere il cosiddetto “net energy metering” (NEM). Il NEM è una misura paragonabile allo Scambio sul posto italiano: un credito, energetico ed economico, per l’energia fotovoltaica prodotta ma non immediatamente consumata.

Attualmente il NEM è in vigore in 43 Stati americani, ma le grandi utilities dell’energia stanno tentando di ostacolarlo perché, anche negli Stati Uniti, il fotovoltaico inizia a far concorrenza al tradizionale termoelettrico e al nucleare. Grazie allo Scambio sul posto, infatti, installare fotovoltaico diventa estremamente vantaggioso e più fotovoltaico c’è sui tetti degli americani, meno energia gli americani comprano dalle utilities.

Stroncare il NEM equivale a stroncare il fotovoltaico, quindi le grandi aziende del termoelettrico e del nucleare sanno dove devono colpire. In California, ad esempio, lo Scambio sul posto ha un tetto massimo previsto, pari al 5% del picco della domanda aggregata dei consumatori fino a 1 MW di potenza. Lo Stato è già intorno al 3%, ma le utilities temono che il crollo dei prezzi del fotovoltaico faccia salire la domanda degli impianti domestici.

Edward Fenster, co-fondatore di Sunrun, una delle aziende che hanno dato vita alla TASC, è abbastanza chiaro ed esplicito nel descrivere la situazione che lo ha portato ad aderire alla nuova associazione in difesa del NEM:

Gli americani stanno scegliendo il solare con numeri da record, per risparmiare sulle bollette elettriche. Mentre ciò porta benefici al consumatore americani e all’economia, le utilities monopoliste vogliono bloccare questo progresso per proteggere i propri interessi.

Il CEO di SolarCity Lyndon Rive, va anche oltre e tocca uno dei temi sacri dell’american way of life: la libertà. Libertà di scelta nei consumi, soprattutto:

Senza la scelta e la crescita dei consumatori, le utilities continueranno ad aumentare le tariffe e i profitti. Se si nega agli americani la possibilità di scegliere come produrre e consumare l’elettricità, le utilities monopoliste continueranno a preferire i loro profitti all’interesse dei consumatori.

Che lo Scambio sul posto, nelle sue varie forme, sia la vera forza del fotovoltaico è confermato anche dal fatto che in Italia è stato tolto con il Quinto Conto Energia: o si prendono gli incentivi, o si usufruisce dello scambio sul posto. Come tutti ben sanno il Quinto Conto è stato praticamente imboccato al ministro Passera dalle aziende del termoelettrico, e la prima bozza del decreto era stata persino scritta da una dirigente di ENEL.

L’ex monopolista negò ogni pressione sul Governo per bloccare l’avanzata del fotovoltaico, ma il decreto finale del Quinto Conto Energia è praticamente identico alla famigerata bozza.

13 maggio 2013
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