Un premio speciale per incentivare la ricerca sui prodotti cruelty-free. L’iniziativa è promossa dalla Lush, produttore di cosmetici non testati sugli animali, in collaborazione con la Ethical Consumer Research Association e avrà cadenza annuale. A disposizione verrà messa una cifra pari a 250 mila sterline (circa 300 mila euro) e la premiazione del Lush Prize Award 2012 è prevista per il prossimo novembre a Londra.

I prodotti non testati sugli animali o anche detti cruelty free sono al centro di questa iniziativa, con i vincitori scelti tra figure di spicco del mondo animalista e della comunità scientifica Queste le cinque categorie previste:

  1. Science Prize: il premio scientifico sarà assegnato per lo sviluppo di test alternativi alla sperimentazione sugli animali;
  2. Training Prize: formazione di ricercatori per quanto riguarda i test senza l’utilizzo di animali;
  3. Lobbying Prize: iniziative di intervento volte alla promozione di test non condotti su animali;
  4. Public Awareness Prize: premiate saranno le attività di promozione dei test alternativi e della loro conoscenza;
  5. Young Researcher Awards: categoria riservata a giovani neolaureati specializzati nei test alternativi (5 saranno i premiati).

Secondo Mark Constatine, co-fondatore di Lush:

I nostri clienti vogliono cosmetici sicuri testati senza il coinvolgimento di animali. 21 anni fa ci siamo dotati di una policy con cui ci saremmo impegnati a non usare test sugli animali per i nostri prodotti e ingredienti. Abbiamo fatto di più, lavorando con i nostri fornitori per eliminare l’impiego di animali in qualunque dei loro test di sicurezza.

Un panorama che nel corso di due decenni ha visto cambiare molto, seppur in un misura ridotta per quanto riguarda la sperimentazione sugli animali dei prodotti cosmetici:

In 21 anni molto è cambiato tuttavia larga parte dell’industria cosmetica non è ancora in grado di garantire cosmetici sicuri testati senza l’uso di animali. Con il lancio di un premio del valore annuale di 250mila sterline in Lush stiamo tentando un altro approccio, con la speranza di assistere al giorno in cui si realizzerà una svolta che ponga fine per sempre all’uso di test sugli animali nella cosmesi.

2 luglio 2012
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I vostri commenti
Riccardo Casula, martedì 28 agosto 2012 alle14:56 ha scritto: rispondi »

"I prodotti non testati sugli animali o anche detti cruelty free".NO: i prodotti cruelty-free sono quelli in cui le molecole sono state già precedentemente testate sugli animali e quindi quell'azienda che utilizza quelle molecole non le testano più perché sono già note le proprietà.

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