Non sono bastate le petizioni lanciate in rete, le iniziative che hanno coinvolto l’opinione pubblica e neppure l’intervento di molte associazioni animaliste, scese in campo contro alcuni test effettuati sugli animali. La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato a maggioranza l’emendamento in discussione, che estende di altri tre anni la possibilità di effettuare test sulle sostanze d’abuso. Una proroga ridotta da cinque a tre anni, ma che già contempla un anno di bonus che aveva posticipato l’entrata in vigore del divieto. A quanto pare, tutto sospeso e rinviato al 2020, con grande disappunto e malcontento tra gli animalisti e chi considera queste operazioni maltrattamenti.

L’estensione prevede il prolungamento della sperimentazione per testare gli effetti di droghe, alcol, tabacco su esemplari non soliti consumare questo genere di additivi, quindi ricerche sugli xenotrapianti, ovvero il trapianto di organi tra animali di specie differente. La LAV, tra le prime scese in campo contro questa possibilità, aveva lanciato l’hashtag #FALLISMETTERE, per convincere il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin a introdurre il divieto. Ma dopo il risultato della votazione, la reazione dell’associazione si è rivelata forte e chiara, apparsa anche attraverso un comunicato pubblicato sul sito ufficiale.

=> Scopri la campagna Lav contro i test


Il Ministro della Salute Lorenzin, basandosi solo su un parere di parte, ha aperto la strada alle sofferenze e alle uccisioni di altre decine di migliaia di animali, con iniezioni di droghe nell’addome o nel cervello, shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti, contraddicendo una Legge del 2014 firmata da lei stessa come Ministro già tre anni fa. In Senato poi hanno prevalso gli interessi di pochi e superati sperimentatori di Università che, volutamente sordi ai metodi sostituivi di ricerca come già praticati in altri Paesi del mondo, vogliono continuare a usare animali e senza nessun beneficio per gli esseri umani, e questo a spese del contribuente.

Con l’eventuale voto di fiducia del Governo sull’intero Decreto Legge Milleproroghe risulterà complesso presentare e votare in Aula emendamenti soppressivi, situazione replicata alla Camera in seconda e definitiva lettura.

A sostegno della ricerca che non fa uso di animali, il 25 e 26 marzo e il 1-2 aprile la LAV (www.lav.it) scenderà nelle principali piazze d’Italia, per ottenere dal prossimo Governo la destinazione di almeno il 50% dei fondi previsti per la ricerca, a sostegno dello sviluppo e della convalida dei metodi di ricerca che non fanno uso di animali.

16 febbraio 2017
Fonte:
LAV
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