Con qualche giorno di ritardo rispetto alle attese, arriva la replica di Andrea Rossi all’associazione degli scettici australiani. Se vi ricordate, Dick Smith e soci avevano svelato come uno dei test sull’E-Cat, quello di marzo 2011, fosse stato effettuato tenendo non collegato un cavo di terra. Il risultato sarebbe l’invalidazione del test e dei responsi numerici ottenuti.

A quel test, come negli altri avvenuti, erano però presenti anche scienziati di una certa rilevanza – persino membri dell’associazione degli scettici svedese – e, come argomenta Rossi, è offensivo ritenere che possano non essersi accorti di una “svista” del genere.

Inoltre, nota l’ingegnere italiano, a quel test ne è seguito un altro il 6 ottobre, i cui resoconti sono stati pubblicati dalla rivista scientifica Nyteknik. Gli inviati di quest’ultima non hanno riscontrato in quel frangente nessuna anomalia particolare. Per non parlare del fatto che anche in questo caso l’audience scientifica era di primissimo rilievo:

Ricordo che al test del 6 ottobre erano presenti scienziati da ogni parte del mondo e che quello del 28 ottobre è stato realizzato indipendentemente e con una strumentazione indipendente da un colonnello ingegnere di un esercito e che costui, con trent’anni di esperienza nel settore, è solito testare impianti termodinamici e testate missilistiche di vettori nucleari.

Insomma, secondo Andrea Rossi di inattendibili ci sarebbero soltanto le dichiarazioni dell’associazione australiana. Il papà dell’E-Cat ha poi precisato di non ritenere Smith un “serpente” – ovvero un finto scettico al soldo di qualche competitor – ma piuttosto una sorta di ingenuo che si sarebbe lasciato ingannare da notizie false comunicategli.

La conclusione di Rossi, infine, è sempre la solita. Quando l’E-Cat commerciale sarà una realtà agli “scettici di professione” non resteranno argomenti validi:

In un anno cominceremo a vendere i nostri E-Cat in massa, così gli scettici potranno comprarsene uno e testarlo. Fine delle discussioni!

13 febbraio 2012
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I vostri commenti
Iunio, martedì 14 febbraio 2012 alle20:28 ha scritto: rispondi »

speriamo sopratutto che l'ing. Rossi non si lasci comprare dalle 7 0 8 sorelle ed imboschi tutto. salvo che non venga fatto sparire da qualche potere "superiore"  (tocca ferro!!!)  : Io tifo per Rosssi!!! Ma dopo tutti gli stati dove vanno a raccogliere le accccccccccccise???

Nopass_us, lunedì 13 febbraio 2012 alle15:13 ha scritto: rispondi »

Speriamo cmq è da un anno che Mr. Rossi dice che "entro l'anno" commercializzerà"... se la dead line  è sempre posta ad un anno di distanza non lo vedremo mai....

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