Un’iniziativa singolare per incentivare l’adozione di cani da rifugi e canili. Succede in California, dove si è ricorso a una particolare tecnica per accendere la curiosità del pubblico: quella del test del DNA. Nascono così nuove e ironiche razze, a quanto sembra già gettonatissime fra le famiglie pronte ad accogliere un nuovo animale domestico.

L’iniziativa proviene dalla Peninsula Humane Society e dalla SPCA di Burlingame, una località a circa 30 minuti da San Francisco. Il progetto, già ribattezzato “Who’s Your Daddy?”, prevede di sottoporre i cani ospitati in canile a veloci test del DNA, così da ricostruirne parte dell’albero genealogico. Con circa 50 dollari per ogni esemplare, sarà possibile scoprire a quali mix di razze appartenga un meticcio, quali siano le possibili inclinazioni caratteriali dell’animali, quali le esigenze più consone di crescita. Un fatto pensato per accrescere la fiducia degli adottanti, di solito più inclini all’adozione di un cucciolo di razza anziché di un meticcio, poiché più facile è prevederne l’evoluzione.

Un quarto degli esemplari presenti nei rifugi californiani è un Chihuahua o assomiglia a questa razza. La ragione di questa crescita negli ultimi anni, mentre solo 6 anni fa pare fossero i Pit Bull a ottenere i maggiori favori, è il trend dettato dai media e dall’universo delle celebrity, con la moda dei cagnolini da borsetta. Il test del DNA, oltre che a facilitare il riconoscimento di esemplari dai caratteri estetici non immediatamente riconoscibili, è inoltre utile alle strutture per rendere più accattivanti i quadrupedi agli occhi dei possibili adottanti. Così, ricostruendo le caratteristiche genetiche di un meticcio, nascono nuove ironiche razze dal nome accattivante. Ad esempio, un meticcio che dimostra nel suo codice genetico elementi del Chihuahua, del Pastore Australiano e del Jack Russell, è stato ribattezzato in “Yorkle”. Un mix tra Golden Retriever, Pinscher e Chihuahua diventa un “Golden Chinscher”, e così via. Quel poco che basta per strappare un sorriso, alimentare la curiosità e facilitare l’abbinamento con i futuri proprietari. Il sistema sembra funzionare: USNews riporta come i quadrupedi sottoposti a test generico vengano inseriti in una nuova famiglia due volte più rapidamente rispetto agli altri. In programma, poi, vi sarebbero altre iniziative future, come la sterilizzazione gratuita o a basso costo degli esemplari.

19 marzo 2015
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