La Lav scende in campo contro i test sugli animali, in particolare contro la sperimentazione di sostanze di abuso come fumo, alcol e droghe. La richiesta dell’associazione animalista trova il sostegno di molti cittadini e anche di diversi artisti: tra questi spicca la cantante Donatella Rettore, che ha lanciato una petizione via Change.org. Questo è un momento delicato per la sorte degli animali costretti a una vita di laboratorio: a breve il Parlamento deciderà se prorogare o meno i testi di altri cinque anni. La data per la votazione della proroga è stata identificata nel 15 febbraio, mentre la Lav ha lanciato l’hashtag #FALLISMETTERE.

Il 2017, per legge, avrebbe dovuto rappresentare l’anno ufficiale per lo stop a questo genere di test. Ma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha deciso di prevedere un altro anno di bonus per poi giungere alla discussione del 15 febbraio, con votazione in Senato, che sancirà il destino di moltissimi animali. Un’eventuale estensione di altri cinque anni potrebbe decretare la morte ingiusta di migliaia di esemplari, costretti ad assimilare sostante non conformi alla loro salute e al loro consumo. Questa la richiesta di Lav:

Chiediamo al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di rispettare l’impegno (sancito nel decreto legislativo n° 26/2014) che mette al bando i test sulle sostanze d’abuso condotti sugli animali, quelli finalizzati ai trapianti di organi tra specie diverse (gli xenotrapianti) e il “riutilizzo” di alcuni animali in alcune sperimentazioni particolarmente dolorose. Dobbiamo chiedere a tutti i Senatori di rispettare l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 26-2014 che vieta la sperimentazione animale di fumo, l’alcol e le droghe e di votare contro l’emendamento De Biasi e altri, che proroga lo stop ai test sulle sostanze d’abuso fino al 2021: nessuno di loro può calpestare le 57.600 firme di cittadini favorevoli a una ricerca diversa, davvero scientifica, eticamente compatibile, già raccolte con la nostra petizione “Aiutali a uscirne” e consegnate poche settimane fa al Ministro della Salute.

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Nonostante in natura nessun animale sia solito fumare, bere o assumere droghe, questi esemplari sono costretti a assorbire quotidianamente circa 266 sigarette, iniezioni o bere alcolicim in una posizione statica che si protrae per ore e giorni. Secondo Michela Kuan, biologa responsabile LAV Ricerca senza Animali:

In Italia le sostanze d’abuso come il fumo, l’alcol e le droghe vengono ancora testate sugli animali… sebbene non siano loro i consumatori di queste sostanze! Un aspetto scientifico importante da considerare, infatti, è che nessun animale può essere modello sperimentale per altre specie, dunque i risultati ottenuti su animali non sono trasferibili all’uomo con efficacia, anzi possono perfino risultare fuorvianti, soprattutto in un campo così complesso come la dipendenza che ha chiari risvolti sociologici e psicologici non riproducibili in un topo chiuso in una gabbia di un laboratorio! Allora perché concedere una proroga a questi test? Quali interessi si vorrebbero così difendere? Sarebbe più efficace e produttivo investire in ricerca che non fa uso di animali: è questa la vera avanguardia scientifica e l’unico futuro possibile se si vuole dare speranza ai giovani purtroppo vittime delle droghe.

13 febbraio 2017
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