Dopo aver festeggiato il rimborso con 9 anni di anticipo del prestito concesso dal Dipartimento per l’Energia USA, Tesla si avvia a consolidare il proprio giro d’affari e annuncia interessanti novità per quanto concerne il potenziamento della propria rete di ricarica elettrica.

Il costruttore americano intende offrire ai propri clienti americani una serie di infrastrutture con copertura capillare che consentano di affrontare i viaggi a bordo delle auto del gruppo senza l’ansia da autonomia. Lo stesso CEO, Elon Musk, ha specificato infatti che nei piani dell’azienda ci sono investimenti per circa 60 milioni di dollari entro il 2015.

Sul fronte della copertura delle stazioni di ricarica, Tesla punta a una struttura che preveda non più di 130 o 160 chilometri di distanza da un punto all’altro, arrivando a un massimo di 240 chilometri nelle aree meno densamente popolate. Si parla quindi di valori molto buoni e sufficienti a garantire viaggi senza il rischio di rimanere a corto di energia, soprattutto considerando che lo stesso gruppo ha parlato di voler estendere ancora di più l’autonomia offerta dai propri veicoli con una ricarica completa. In ogni caso, in casa Tesla assicurano di voler portare la loro rete in tutte le aree metropolitane fin dal prossimo autunno, per arrivare entro l’anno prossimo a coprire circa l’80% del territorio USA e buona parte del Canada meridionale.

I sistemi di ricarica veloce saranno migliorati, portando la potenza di erogazione dai 90 kW attuali ai 120 kW del futuro, così da assicurare un maggior afflusso di energia agli accumulatori completando un pieno in un tempo più breve rispetto al passato, con l’obiettivo di arrivare a una sosta di circa una ventina di minuti al massimo. Numerose stazioni di ricarica Tesla saranno poi dotate di pannelli solari, arrivando a sfruttare l’energia fotovoltaica per la produzione di una parte della corrente elettrica da erogare alle vetture.

Anche se da Elon Musk non sono arrivate indiscrezioni o conferme, sono in diversi a pensare che un simile piano potrebbe essere messo a punto da Tesla in Europa, anche se permangono i dubbi sulla sostenibilità economica di un tale ambizioso progetto, soprattutto alla luce dei volumi di vendita delle auto elettriche sui mercati europei, dove si nota un minore interesse rispetto a quanto accade in Nord America.

31 maggio 2013
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