Non soltanto su strada, ma anche sul tetto. Ecco in estrema sintesi il futuro della tecnologia secondo Tesla motors e il suo cofondatore Elon Musk, che con l’acquisizione di SolarCity ha dimostrato una propria volontà di entrare nel settore dei pannelli solari, competitivo quanto il comparto automotive.

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I piani strategici, per la factory californiana, appaiono chiari: assorbire l’expertise necessario a mettere sul piatto delle conoscenze tecnologiche – e sul mercato eco friendly – quanto più know how possibile relativamente alla mobilità “green”.

In questi giorni Elon Musk di novità ne mostra ben due. La prima è relativa alla Powerwall 2, ovvero la nuova generazione dei sistemi di stoccaggio energetico per uso domestico e aziendale, da 14 kWh di capacità (pressoché raddoppiata in confronto alla prima serie dei powerwall), e che dovrebbe essere messa in vendita a un prezzo nell’ordine di 5.500 dollari, più 1.000 circa per l’installazione.

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La seconda novità, che in parte riprende la tecnologia Solar Roof della quale molto si è parlato nelle ultime settimane, è relativa al possibile equipaggiamento, per la attesissima Tesla Model 3, di una tecnologia del vetro che deriverebbe proprio dai pannelli Solar Roof.

Un primo aggiornamento, che riguarda la berlina alto di gamma Tesla Model S, è stato annunciato nelle scorse ore dagli stessi vertici della factory californiana: a questo proposito, una prima immagine del nuovo “Glass Roof” mette in evidenza un cristallo, in un unico pezzo, sviluppato per Model S e che appare del tutto simile a quello installato a suo tempo per il prototipo della “compatta” Model 3 che debutterà in Italia all’inizio del 2018.

L’aggiornamento per il tetto di Tesla Model S viene reso disponibile sul mercato con un sovrapprezzo di 1.500 dollari. Il sito Web Tesla descrive il nuovo tetto in cristallo “Glass Roof” come un elemento che contribuirà a donare agli occupanti della vettura “Una sensazione più ariosa”.

A differenza del tetto panoramico già offerto a richiesta per Tesla Model S, il nuovo Glass Roof non presenta la traversa di rinforzo centrale: in questo modo il pannello di vetro è in un pezzo unico, si raccorda con il parabrezza e ricorda, nell’impostazione, il vetro panoramico scelto per la recentissima SUV Model X.

Sulla base delle informazioni raccolte dal Web nelle dichiarazioni dei “piani alti” Tesla, la tecnologia di realizzazione dei panelli in cristallo per il tetto di Tesla Model 3 è simile a quella che l’azienda californiana ha impostato per le proprie “tegole solari”. Allo stesso modo è possibile ipotizzare che il vetro da impiegare per il tetto di Tesla Model S sarà realizzato con l’impiego dello medesimo materiale ultraresistente.

7 novembre 2016
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