Tesla Model S: 5 cose da sapere dopo averla provata su strada

Tesla Model S è, senza alcun dubbio, il punto di riferimento quando si parla di auto elettriche, una supercar a zero emissioni che ha connotati “mitici” sia per chi guida già elettrico, sia per chi ancora si “accontenta” di una normale auto a benzina. Una fama giustificata per tanti motivi: autonomia in primis, parliamo di ben 500 km di percorrenza con una carica, accelerazione, solo 2,7 secondi per passare 0 a 100 km/h, dotazione tecnologica di altissimo livello e prezzo che si aggira tra i 91 e i 100 mila euro.

L’abbiamo provata per qualche giorno sulle strade di Roma, avendo un assaggio di cosa voglia dire guidare una supercar elettrica.Ecco cosa ci ha colpito di più di questa automobile:

1) Le maniglie retrattili degli sportelli: quando si vedono per la prima volta uscire o ritrarsi le maniglie all’apertura o chiusura dell’auto si rimane stupefatti. Sembra di trovarsi difronte ad una sorta di astronave aliena che non espone punti deboli, ed effettivamente anche per una questione di sicurezza non è male eliminare qualsiasi appiglio che consenta a un malintenzionato di forzare o aprire le portiere. Basta un tocco della mano su una delle maniglie per farle “uscire allo scoperto” consentendoci di aprire gli sportelli, a patto che si abbia la chiave in tasca.

2) Il touchscreen da 17 pollici: quando si entra per la prima volta nell’abitacolo l’attenzione viene, inevitabilmente, calamitata da questo enorme pannello che a prima vista può sembrare soltanto un abbellimento. In realtà il touchscreen è il vero e proprio centro di controllo della Model S, da qui si può controllare ogni aspetto della macchina: stile di guida, assetto delle sospensioni, velocità, blocco delle portiere se si trasportano dei bambini nei sedili posteriori, luci, carica rimanente, utilizzo della batteria, pilota automatico e ovviamente tutto l’infotainement. La prima volta si può rimanere spiazzati dalla quantià di impostazioni e di funzioni offerte dal software di bordo utilizzabile dal touchscreen, ma pian piano non ne si può fare a meno.

3) L’accelerazione: quando si guida per la prima volta una Model S si capisce subito di avere a che fare con una super car appena si poggia il piede sul pedale dell’acceleratore. La reattività di quest’auto è impressionante e la sua accelerazione rischia di “far arrivare lo stomaco in gola” se abbiamo il coraggio di spingere a tavoletta. Le elettriche, si sa, hanno coppia immediatamente disponibile e accelerazioni brucianti, ma con la Model S siamo su altri livelli, non c’è paragone con nessuna full electric in circolazione. C’è poi un aspetto in più, che sta a cuore ad ogni ambientalista: anche la più “sonora” delle accelerazioni avviene nel massimo silenzio.

4) L’autonomia: con la Model S possiamo dimenticarci la range anxiety. Con un’autonomia che varia dai 390 ai 500 km in base alla batteria in dotazione (da 75 kWh e 100 kWh) non reggono più i discorsi sulla difficoltà di utilizzare un’elettrica anche su lunghe percorrenze, figuriamoci se l’utilizzo prevalente è cittadino. Inoltre grazie alla rete di Supercharger (30 installati al momento nel nostro paese) agli oltre 650 Destination charger (punti di ricarica presenti in alberghi, ristoranti e centri commerciali convenzionati con Tesla) e alla rete di colonnine installate dai fornitori di elettricità, già presenti in Italia, le possibilità di ricaricare la propria vettura sono ampie. Fermo restando che la carica della Model S può avvenire, ovviamente, anche usando una normale presa elettrica casalinga, scontando però tempi di ricarica decisamente più lunghi.

Tesla Model S autonomia

5) Il bagagliaio: chi ha detto che una supercar, per giunta elettrica, non abbia spazio a sufficienza per le proprie valigie? La Tesla Model S ha un doppio bagagliaio soprendetemente ampio. Ne troviamo infatti uno anteriore, più piccolo, e uno posteriore davvero grande. Complessivamente abbiamo a disposizione 894 litri, uno spazio notevole che volendo consente di partire per un weekend con moglie e figli senza problemi di spazio. Una scelta sicuramente apprezzabile da parte di Tesla che davvero non ha lesinato sullo spazio di carico, aprendo questa supercar non solo a facoltosi single ma anche a papà e mamma (decisamente altospendenti e attenti alla sostenibilità).

Tesla Model S portachiavi

Nel titolo avevamo promesso cinque cose da sapere, ma non possiamo esimerci dal menzionarne una sesta: il portachiavi della Tesla. Non esiste una chiave per aprire la Model S, tutto è keyless, dall’apertura delle porte, all’accensione dell’auto che avviene semplicemente premendo il pedale del freno quando si è al posto di guida. Quel che si ha a disposizione è solo un portachiavi a forma di Model S, una sorta di riproduzione in miniatura della nostra vettura, che però ha anche delle funzioni evolute: basta cliccare sul cofano per aprirlo e la stessa cosa si può far cliccando sul bagagliaio. Un clic sul tetto invece consente la chiusura della Model S. Un gadget/strumento decisamente originale e molto divertente da usare.

28 novembre 2018
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