A dieci anni di distanza da quella che nel 2006 fu l’”anteprima” del progetto Tesla, Elon Musk torna alla carica con un’anticipazione dei programmi per il futuro.

La grande differenza è che non si tratta più (ovviamente) di una dichiarazione di intenti riguardo alla nascita del marchio, ma una strategia se possibile più complessa, perché riguarda l’assetto da definire per Tesla negli anni a venire: in un momento cruciale per la mobilità elettrica, come dimostrato da molte delle principali case automobilistiche che hanno già affrontato i piani industriali e produttivi per il settore delle auto elettriche in uno spettro a lungo termine.

Nel dettaglio, quella che Elon Musk indica come “seconda parte del master plan” per Tesla è stata anticipata nelle scorse ore su Twitter in occasione del compleanno di Nikola Tesla.

Non ci sono dunque contenuti precisi, ma soltanto un tweet dove il fondatore della factory di Palo Alto fa riferimento a un piano “top secret”, che può essere considerato un “riassunto” di quanto costruito in questi dieci anni, e che potrà servire quale trampolino di lancio per strategie future.

Vale a dire: dallo sviluppo della Tesla Roadster, che ha segnato la nascita del marchio californiano, al debutto della berlina premium Model S, al recentissimo lancio della Suv Model X e all’imminente ingresso sul mercato di Model 3, la “compatta zero emissioni” che vedremo su strada nel 2018.

Come da tempo ha abituato il pubblico, Elon Musk dice e non dice (non a caso ha scelto Twitter per un primo “lancio” di strategia industriale): la “fase 2.0” per Tesla potrebbe concretizzarsi nell’impostazione di un nuovo modello (magari la crossover da allestire sulla base di Model 3?), oppure sull’ipotesi di acquisire SolarCity, big player statunitense nel settore della produzione e installazione di impianti fotovoltaici fondata nel 2006 da Peter e Lyndon Rive, cugini di Elon Musk.

Con questa operazione, della quale la stampa di oltreoceano si era occupata qualche settimana fa, Tesla potrebbe assumere un ruolo attivo non soltanto nel settore della mobilità elettrica, ma anche nella fornitura di energie ecosostenibili tout court.

Nei prossimi giorni, come promesso da Elon Musk nel proprio tweet, si saprà di più in merito alle future strategie del marchio californiano: va da se che un deciso contributo al “new deal” per Tesla deriverà dall’imminente apertura della Gigafactory nel deserto del Nevada, pronta ad offrire a Tesla nuove possibilità industriali.

11 luglio 2016
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