È rimasto sepolto vivo per oltre ventiquattro ore, per poi essere tratto miracolosamente in salvo. È questa la storia di un cane, ribattezzato Ulisse, uno dei tanti amici a quattro zampe rimasti coinvolti dal recente terremoto in Centro Italia. Una vicenda di attesa e resistenza, ma anche di speranza e salvezza, tanto da essere rimbalzata su tutti i media internazionali, per poi diventare virale sui social network.

Il ritrovamento è avvenuto in quel di Norcia, nella provincia di Perugia, dopo la terribile scossa delle 7.40 della mattina dello scorso 30 ottobre. Il cane, rimasto sepolto sotto un cumulo di macerie, pare abbia guaito incessantemente per circa 24 ore, prima di poter essere scovato. Il merito è di uno dei quadrupedi di soccorso in dotazione ai vigili del fuoco: dopo aver rilevato la presenza del suo simile, ha indicato ai volontari il punto esatto dove scavare.

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Ulisse, questo il nome dell’esemplare, è apparso spaventato e assetato, ma in buone condizioni fisiche. Trasportato presso un centro veterinario di Rieti, l’animale ha già recuperato gran parte delle forze ed è ora in attesa di essere ricongiunto con i suoi proprietari. Il cane non è infatti dotato di microchip, ma si spera che il passaparola – ormai divenuto globale – possa servire per riunire l’esemplare con la sua famiglia.

2 novembre 2016
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