Dopo quasi due settimane dal terremoto che ha sconvolto le terre di Amatrice e dintorni, c’è un dato positivo legato ai recuperi di animali. Sono quasi 1.000 gli esemplari tratti in salvo dalle macerie, anche a distanza di molti giorni, quindi curati e riconsegnati alle famiglie. A sottolineare l’evoluzione è l‘Enpa, che ha messo la parola fine alla condizione di emergenza legata all’evento drammatico. Sul posto hanno operato alacremente e senza sosta quarantuno persone che, dandosi il cambio, hanno lavorato 24 ore su 24. Volontari, Guardie Zoofile, addetti ai lavori, ma anche tre ambulanze veterinarie, una motocicletta che si è adoperata per consegnare aiuti e medicine nelle località più complicate da raggiungere. Quindi cinque autoveicoli per il trasporto di animali, una automedica e due automezzi di supporto logistico.

Tanti i chilometri percorsi, estrema la fatica sostenuta dalla voglia di non mollare, fino al risultato finale di circa mille animali tratti in salvo dalle macerie del terremoto. Cani, gatti, esemplari da lavoro, ma anche pesci rossi e tartarughe. Per le cure veterinarie l’Enpa si è rivolta al Posto Veterinario Avanzato della stessa associazione, sempre in zona Amatrice, che si è prodigato in cure, medicazioni e interventi di emergenza e non. L’ultimo a trovare scampo dalla distruzione è stato il gatto Pietro, dopo sedici giorni sotto i calcinacci. L’animale è sopravvissuto senza l’agio di muoversi e mangiare, solo con la possibilità di qualche goccia di acqua piovana.

Dato ormai per morto, il suo ritrovamento ha sconvolto la famiglia, commossa dalla sua resistenza e tenacia. L’animale però versa in condizioni difficili. Per questo è stato condotto presso un centro specializzato di Rieti, dove i medici lo stanno curando con attenzione e costanza. Verrà monitorato costantemente così da riportarlo a una condizione stabile, favorendo un suo recupero e una ripresa anche se pur graduale. Un altro piccolo miracolo in quel di Amatrice, una piccola luce in mezzo al dolore e alla voglia di ripartire. Pietro, il gatto, sta lottando tenacemente per non abbandonare la vita e la sua famiglia.

9 settembre 2016
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Agi
I vostri commenti
simona marchesi, domenica 11 settembre 2016 alle9:33 ha scritto: rispondi »

Se cercate una famiglia per un gatto o per un cane rimasto solo nel sisma di Amatrice, siamo disponibili. Abbiamo da poco perso la nostra cagnolina (una trovatella Springer), siamo residenti nel comune di Marsciano e possiamo accettare un gatto o un cane di piccola o media taglia. A presto

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