La Terra è tornata a tremare nel Centro Italia, causando nuovi crolli nei Comuni già colpiti da un devastante terremoto il 24 agosto 2016. La prima forte scossa di magnitudo 5.4 è stata avvertita tra Perugia e Macerata alle 19.10, seguita da una scossa più lunga di 5.9 alle 21.18 e da una scossa di magnitudo 4.6 registrata alle 23.42.

Le scosse sono state avvertite in tutte le Regioni del Centro Italia. L’epicentro del terremoto è stato localizzato nella Valnerina, nelle Marche. Paura anche in Umbria. Nella zona tra Perugia e Norcia l’INGV ha contato circa 300 scosse di terremoto, di cui oltre 30 con una magnitudo superiore a 3.

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I Comuni più colpiti sono stati quelli dell’area epicentrale: Visso, Ussita, Tolentino, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino e Caldarola. Centinaia le chiamate pervenute ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile, che si è subito allertata per assistere gli sfollati.

Secondo le prime stime delle autorità sono almeno mille le persone rimaste senza casa. Le scosse di ieri hanno danneggiato pesantemente gli edifici che erano già stati lesionati dal sisma di agosto. Il sisma ha causato l’interruzione dell’elettricità in molte zone e ha costretto alla chiusura temporanea della Salaria ad Ascoli Piceno.

Sospesa per diversi minuti la partita di calcio di seria A Pescara-Atalanta dopo una forte scossa avvertita distintamente dai tifosi sugli spalti. Ad aggravare il quadro le condizioni meteo critiche. I nubifragi che in serata si sono abbattuti sui Comuni terremotati hanno reso difficili i soccorsi.

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Il centro di Visso secondo quanto riferito dal sindaco è completamente inagibile. A Caldarola e ad Amandola si sono registrati crolli nelle chiese. Ad Acquasanta Terme una frana ha isolato gli abitanti della frazione di Peracchia.

Il terremoto è stato avvertito anche a Roma, a Napoli, a Caserta, a Trieste e in diverse altre città italiane: dal Veneto al Friuli. Migliaia di persone si sono riversate in strada. Il palazzo della Farnesina è stato evacuato per il timore di crolli. Evacuati anche gli ospedali di Tolentino, Matelica e Cingoli e il carcere di Camerino. Nei Comuni colpiti oggi le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse.

Al momento non si registrano feriti gravi tra la popolazione, ma solo decine di contusi e tanto spavento. La paura è stata fatale per un uomo di Tolentino, morto di infarto nella notte.

Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha rassicurato la popolazione, spiegando che la situazione è meno drammatica del previsto. Non ci sono persone intrappolate sotto le macerie. Curcio ha invitato la popolazione a evitare gli spostamenti non strettamente necessari per non intralciare la macchina dei soccorsi:

Si stanno facendo le verifiche in condizioni anche molto complicate e i nostri uomini prendono le decisioni in base anche al meteo: dove decidono di chiudere non c’è motivo per non rispettare il divieto.

Secondo il sismologo Alessandro Amato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia le scosse di ieri sono state provocate da un movimento di tipo estensionale che sta provocando una sorta di “stiramento” dell’Appennino da Est a Ovest. L’esperto ha confermato che il terremoto di ieri è collegato con il sisma che il 24 agosto scorso ha scosso il reatino:

La sismicità riguarda la zona a Nord di Norcia, che corrisponde alla propaggine settentrionale dell’area che si è attivata in agosto.

Ieri si è registrata la scossa più forte dal 24 agosto. Il sismologo Massimo Cocco teme nuovi scosse nelle prossime ore:

Il terremoto ha perturbato ulteriormente il volume crostale e nelle prossime ore sono possibili altre scosse perché quelle del sisma di ieri potrebbero sommarsi a quelle del proseguimento della perturbazione del 24 agosto.

27 ottobre 2016
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