Una rete di Comuni gemellati per sostenere i piccoli centri colpiti dal terremoto in Emilia Romagna. La proposta viene da Legambiente, che in occasione di “Voler Bene all’Italia 2012“, l’appuntamento in cui oltre 1.000 tra i borghi più belli del nostro Paese si riuniscono per chiedere tutela e sostegno da parte dello Stato centrale.

L’obiettivo principale del gemellaggio è fornire assistenza tecnica e sostegno economico nella fase di ripartenza dei piccoli centri dell’Emilia Romagna, quelli al di sotto dei 5.000 abitanti. Un aiuto concreto per tornare alla vita di tutti i giorni una volta che sia cessata l’emergenza terremoto. Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza:

Ancora una volta i piccoli comuni dimostrano di essere un punto di forza e una risorsa al servizio del Paese – ha spiegato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, presente oggi a Fivizzano, appuntamento centrale di Voler Bene all’Italia 2012 – La rete di gemellaggi tra comuni vuole essere un modo per dare un sostegno concreto e delle risposte alle esigenze di lunga durata per chi dovrà ricostruire il proprio borgo e tornare così alla normalità. I primi attori di questo programma saranno i piccoli municipi, ma vorremmo coinvolgere anche le altre amministrazioni. È indispensabile avviare forme di solidarietà duratura per sostenere la fase due del post terremoto, ovvero quella relativa alla ripresa delle attività e della vita civile in quei territori, per dare da subito un messaggio di speranza nel prossimo futuro.

Chiaro il messaggio che in questo senso vuole dare il presidente del comitato promotore di Voler Bene all’Italia, Ermete Realacci:

È nei momenti più difficili che il Paese deve dimostrarsi unito ed proprio dalla forza territori e dalla coesione sociale che dobbiamo trarre l’energia per risollevarci. Voler bene all’Italia di quest’anno, profondamente segnato dal terribile terremoto che ha colpito l’Emilia, vuole essere anche un momento di speranza per dire che è anche dal prezioso patrimonio dei piccoli comuni italiani che possiamo ripartire per cambiare, con più attenzione alla giustizia sociale, alla bellezza, all’ambiente, per rilanciare la nostra economia, mobilitare le migliori energie, e trovare una missione comune per il nostro Paese.

5 giugno 2012
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