Terremoto in Giappone, allerta tsunami per l’area di Fukushima

Una forte scossa di terremoto ha fatto tremare il Giappone alle 17 e 18 (9 e 18 di stamattina in Italia). L’area interessata è quella nord-orientale, già colpita dal sisma dello scorso marzo. Subito scattata l’allerta tsunami, nel timore che le onde possano abbattersi nuovamente sull’impianto di Fukushima. L’intensità è stata stimata in 7.4 gradi della scala Richter.

Il terremoto ha subito fatto scattare le procedure d’allarme presso la centrale nucleare di Fukushima, le cui strutture sono state immediatamente fatte evacuare dalla Tepco (Tokyo Electric Power Co). Si registrano nel frattempo onde alte un metro abbattutesi sulle coste di Miyagi, circa 100 km a nord dell’impianto atomico. Non sembrano esserci danni al momento, ma resta la situazione resta sotto stretto controllo.

L’arrivo delle prime onde ha portato alla decisione di interrompere alcuni servizi di trasporto come ad esempio i treni rapidi Shinkansen. Interrotta da parte del premier Noda la campagna elettorale, voto previsto tra circa 10 giorni, per rientrare a Tokyo e coordinare le procedure d’emergenza. Le scosse sono state avvertite anche nella capitale nipponica, pur distante circa 500 km dall’epicentro del sisma (Oceano Pacifico, profondità 10 km).

La Japan Meteorological Agency ha nel frattempo diffuso alcune informazioni riguardo i possibili rischi di tsunami nell’area del Pacifico. A rischio potrebbero essere solamente la zona di Miyagi, con onde previste di almeno 2 metri d’altezza. Rassicurazioni arrivano dagli impianti di Fukushima per quanto riguarda le possibili conseguenze delle scosse. La struttura avrebbe retto e non si sarebbero verificati malfunzionamenti legati al terremoto di oggi.

7 dicembre 2012
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