Aggiornamento 16:50: il numero delle vittime purtroppo è cresciuto, si parla di 15 morti.

Aggiornamento ore 15:00: Sale a 13 il numero delle vittime delle scosse di oggi mentre la Protezione Civile dell’Emilia Romagna rende noto il numero verde per chiamate d’emergenza: 800.3333911 oppure 059.200200. Per Cavezzo il telefono è lo 0535 49806, il numero di cellulare per le emergenze è invece il 329 3179600. Questi i recapiti per alcune le Province interessate:

  • Ferrara 0532771546
  • Modena 059.200200
  • Mirandola 0535611039
  • San Felice 800210644
  • Cento 3332602730

Al seguente link è inoltre possibile trovare l’elenco degli hotel e delle altre strutture ricettive disposte ad ospitare a titolo gratuito chi è stato colpito dal terremoto.

Aggiornamento ore 12:20: Si registrano purtroppo le prime vittime mentre sale anche il numero di feriti dopo la forte scossa di questa mattina, avvertita fino in Austria. Almeno dieci sarebbero le persone rimaste senza vita dopo il terremoto di magnitudo 5.8 che ha fatto tremare l’Emilia Romagna e tutto il Nord Italia. Crollato il castello di Finale Emilia, mentre il panico sembra essersi diffuso anche a Firenze. Bloccati i treni.

Il terremoto in Emilia Romagna non concede alcune tregua alla popolazione. Nei territori già colpiti dal sisma lo scorso 20 maggio si è registrata alle 9 di questa mattina una scossa di 5.8 gradi della scala Richter. L’epicentro è risultato ancora una volta Finale Emilia, profondità circa 10 km. Crolli più o meno gravi si sono registrati in quasi tutti paesi danneggiati nove giorni fa.

L’allerta terremoto continua a essere alta, raggiungendo livelli di allarme anche in alcune grandi città del centro nord. Il sisma in Emilia Romagna è stato avvertito in tutto il settentrione e preoccupa lo stato di alcuni vecchi edifici a Milano. Evacuati uffici e scuole nel capoluogo lombardo e a Ravenna. Sono scesi in strada i bolognesi, dove la scossa ha scatenato il panico. Problemi risultano alla circolazione su rotaia, in particolare per i treni ad alta velocità Bologna-Milano e Bologna-Padova.

A Mirandola si è purtroppo registrato il crollo del Duomo, già parzialmente danneggiato dal terremoto del 20 maggio scorso. La conta dei danni nelle altre zone colpite è attesa nelle prossime ore. Non sembrano esserci al momento nuove vittime accertate mentre continuano a susseguirsi le scosse di assestamento, circa 16 durante la notte appena trascorsa.

Cominciano nel frattempo ad alzare i livelli di guardia anche alcune regioni del Sud Italia, dove la terra ha tremato nella notte. In particolare l’attenzione si rivolge verso Calabria e Basilicata, dove 6 scosse si sono susseguite tra le 3 e le 9 del mattino. Secondo quanto riportato dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) la magnitudo è stata di 4.3 gradi della scala Richter.


A chi volesse essere tempestivamente informato sull’evoluzione della situazione in Emilia Romagna consigliamo di ricorrere all’utente Twitter dell’Istituto di Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, aggiornato in tempo reale con i dati tecnici delle scosse. Il sito ufficiale dell’INGV potrebbe risultare bloccato o molto lento a causa del comprensibilmente elevato numero di accessi.

| Il Fatto Quotidiano

29 maggio 2012
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