Il terremoto in Emilia vede impegnati numerosi volontari dediti non solo alla cura delle persone colpite dal sisma, ma anche dei tanti animali coinvolti. Come si è già avuto modo di sottolineare, sono in molti i cani e i gatti fuggiti dalle loro abitazioni per lo spavento, così come altrettanti sono gli animali d’allevamento bisognosi d’aiuto.

Oggi arrivano i primi risultati degli interventi della rete di associazioni coinvolte per la salvaguardia dei nostri amici a due e quattro zampe, con delle notizie a dir poco buone. L’OIPA di Modena comunica, infatti, di aver tratto in salvo moltissimi cani, gatti, pappagalli, cocorite, tartarughe e moltissime altre presenze animali del mondo domestico.

Il tutto è stato possibile grazie alla coordinazione USL del servizio veterinario presidiata dal dott. Zecchini, con in prima linea l’associazione L’Isola del Vagamondo che a Mirandola, una delle zone più colpite dal terremoto, ha organizzato un rifugio per gli animali smarriti, raccolto i materiali per la costruzione di nuovi recinti e grandi quantitativi di cibo. E tanti cuccioli sono già stati ricollegati ai loro padroni dopo il dramma del sisma.

L’associazione Argo con OIPA, invece, lavora incessantemente per liberare gli animali ancora intrappolati nelle case. Gli esemplari liberati sono quindi stati trasportati al centro di Mirandola, dove i legittimi proprietari possono chiedere informazioni o ricongiungersi con i loro amati amici domestici. Il gruppo si è quindi collegato alle iniziative già in atto a Carpi, di cui si è parlato qualche giorno fa, per monitorare le problematiche dell’intera regione.

8 giugno 2012
Lascia un commento