Si è già parlato a lungo del terremoto in Emilia Romagna e delle conseguenze non solo sugli umani, ma anche sugli animali. Molti amici a quattro zampe, cani e gatti fra tutti, sono fuggiti dalle loro abitazioni spaventati dalle scosse e sono diventati dei veri e propri nomadi. Altri ancora, invece, insieme alle loro famiglie sono impossibilitati a far rientro a casa.

Per accogliere tutti questi esemplari sfollati, a Cavezzo, in provincia di Modena, è stato inaugurato il primo campo per animali. Qui vengono accolti cani, gatti e altre specie domestiche che non trovano dimora nelle tendopoli, perché lo spazio è troppo esiguo per ospitare anche animali.

A proporre questa intelligente iniziativa è il Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso” di Modena che, grazie all’aiuto della Guardia di Finanza, ha installato 10 box di fianco alle tende. Un mini-parco per i numerosi animali presenti, così che possano stare vicino alle loro famiglie pur non disturbando le operazioni di mantenimento della tendopoli. Piero Milani, responsabile del progetto, ha così commentato:

«Lasciare gli animali vicini ai loro padroni significa dare almeno una parvenza di normalità. Da qualche parte bisogna pur ricominciare e aiutare gli animali serve anche a questo. Chi ha perso la casa e vive in tenda, o peggio ancora in auto, può affidare a noi il suo cane o il suo gatto. Noi provvederemo ad accudirli gratis, dal mangiare alle visite veterinarie, fino a quando non potranno tornare a casa con i loro padroni.»

La stessa associazione nelle ultime settimane ha salvato diverse specie animali, tra cui uccelli rimasti intrappolati nei sottotetti, alcuni maiali scappati dalle stalle e addirittura un cucciolo di volpe, incastratosi tra le macerie di un fienile.

18 giugno 2012
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