Il terremoto in Emilia Romagna non ha solo distrutto case, chiese e creato danni all’agricoltura per 250 milioni di euro. Ha anche messo in fortissima discussione un progetto di stoccaggio del gas naturale a Rivara, proprio a due passi dall’epicentro del terremoto e dei numerosi pozzi di petrolio e gas attualmente operativi in questa zona dell’Emilia.

Ieri mattina il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, ospite a L’Aria che Tira su La7 (a questo link il video, a partire dal minuto 21), ha dichiarato che il progetto di stoccaggio gas a Rivara non è stato ancora autorizzato dal Ministero e che, a questo punto, la Commissione VIA dovrà fare ulteriori accertamenti:

Il progetto di Rivara è stato esaminato dalla commissione VIA e noi abbiamo dato una valutazione favorevole alla fase di esplorazione e ricerca ai fini della fattibilità.

Non abbiamo autorizzato la realizzazione del progetto: abbiamo dato il via libera ad una fase di verifica di fattibilità del progetto. Ora è evidente che l’evento sismico mette in campo un elemento che va valutato con grande attenzione. Non ho assolutamente dubbi sul fatto che debbano essere presi in considerazione ulteriori scenari e ulteriori ipotesi.

E’ evidente che è un progetto che va riconsiderato e su questo ho gia dato indicazione ieri alla commissione VIA di avviare una fase ulteriore di accertamento

Gli ha risposto il rappresentante di ERS (ERG Rivara Storage), la società che ha presentato il progetto al Ministero:

Io direi che di episodi sismici di questa intensità se ne conoscevano ed erano ben documentati dall’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ce ne sono stati ben tre, con questo quattro, negli ultimi mille anni e il progetto comunque tiene conto di questa evenienza.

Il progetto Stoccaggio Rivara prevede l’accumulo di 6.800 milioni di metri cubi di gas naturale in un acquifero salino profondo 3.180 metri in totale, con il gas che si spinge fino a 2.970 metri di profondità e 19 pozzi di iniezione. In superficie, invece, è prevista una centrale di compressione/decompressione del gas da 7,5 MW di potenza. Tutto ciò a otto km e mezzo di distanza dalla rete del gas, tramite la quale dallo stoccaggio potranno essere iniettati fino a 32 milioni di metri cubi di gas al giorno.


Non si tratta affatto, quindi, di un progetto piccolo o semplice da realizzare. Come piccole non sono state le polemiche che hanno accompagnato il decreto di VIA, positivo ma con prescrizioni e limitato solo alla fase preliminare, rilasciato dal Ministero dell’Ambiente in data 17 febbraio 2012 e quindi in pieno Governo Monti. La Regione Emilia Romagna e molti altri enti locali, infatti, più volte hanno detto no allo stoccaggio di Rivara temendo proprio le conseguenze di un terremoto.

23 maggio 2012
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