In questi giorni difficili, travolti dalla brutalità del terremoto, l’Italia intera ha riscoperto la presenza fondamentale del migliore amico dell’uomo: il cane. Tanti i quadrupedi protagonisti di questo evento difficile, troppe le storie legate a recuperi, soccorsi, separazioni e ricongiungimenti. Le scosse hanno decretato il futuro di molte persone, intere famiglie separate dal sisma oppure spazzate via per sempre. Ma tra queste si segnalano divisioni affettive tra proprietari e animali di casa, oppure esemplari da lavoro. Molti gli abitanti che hanno voluto rimanere nei pressi delle loro abitazioni crollate, soggiornando nelle strutture create per l’emergenza. Tanti i proprietari che hanno lanciato appelli via social network per ritrovare i loro beniamini domestici, come ad esempio Francesca, alla ricerca del suo amato gatto Elio. La giovane romana si è salvata con tutta la famiglia, ma dopo un piccolo passaggio nella Capitale, ha fatto ritorno ad Amatrice per ritrovare l’amato felino e prestare aiuto.

Tra i tanti cani di proprietà che hanno riempito le pagine della stampa, la storia di Bravo e di Flash hanno segnato una traccia importante. Il primo, dopo essere rimasto tra le macerie a fare la guardia alla sua casa, è stato salvato e portato al sicuro. Mentre la sua famiglia veniva assistita in ospedale, il quadrupede, un Maremmano bianco, ha deciso di eludere i controlli e tornare davanti alla sua ex proprietà. Nella speranza di ritrovare la sua famiglia e i suoi affetti, nonostante fosse evidentemente stanco e spossato dall’effetto sisma. Il piccolo Flash invece, un cucciolo di Cocker Spaniel, ha scavato con i soccorritori per trarre in salvo il suo proprietario Andrea e Charly, l’altro cane di casa, nonché suo padre naturale. I due, purtroppo, non sono riusciti a sopravvivere al terremoto, e l’immagine di Flash sdraiato accanto alla bara dell’uomo ha commosso il mondo intero.

Tra i tanti protagonisti di questo triste evento c’è anche la meticcia Laga, che al fianco del suo proprietario, un infermiere dell’Ares 118 in servizio all’ospedale Grifoni di Amatrice dal 1981, ha scavato con foga per individuare il resto della famiglia. Con instancabile costanza, Laga ha aiutato l’uomo ad estrarre la moglie dai calcinacci ancora in vita, ma nulla ha potuto per i due figli: Anna di 21 anni e Franco di 23. Consapevole della triste sorte dei suoi amici umani, la piccola ha iniziato a piangere, continuando a scavare. E se sono ancora tante le anime disperse o da ricongiungere, encomiabile il lavoro dei quadrupedi da ricerca. Le unità presenti, addestrate per il salvataggio, hanno portato in salvo molti dei cittadini di Amatrice. Arrampicandosi senza paura tra cumuli di macerie pericolanti e scavando senza sosta.

29 agosto 2016
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