Terremoto: cosa fare in caso di sisma?

Il terremoto è da sempre uno degli eventi naturali più temuti dall’uomo. Non solo per la sua portata distruttiva, soprattutto quando il sisma è di elevata entità, ma soprattutto per l’impossibilità di prevedere con esattezza quando e dove si potrà verificare un fenomeno tellurico. Data proprio questa imprevedibilità, e considerando anche come il territorio italiano sia soggetto a rischio sismico, è utile apprendere alcune misure che possono ridurre le conseguenze negative.

Sono molti i comportamenti che si possono mettere in atto per cercare di proteggersi da un terremoto, agendo sia prima del sisma, durante lo stesso oppure a fenomeno già concluso. Per quanto riguarda l’Italia, queste informazioni vengono ciclicamente fornite alla popolazione dalla Protezione Civile, a cui fare affidamento per qualsiasi necessità: ogni comune dispone di un apposito Piano, di facile consultazione. I dettagli di seguito riportati, di conseguenza, hanno uno scopo puramente illustrativo.

Prima del sisma

Martello

wavebreakmedia via Shutterstock

Per proteggersi da un terremoto, è necessario agire per tempo con delle azioni preventive, soprattutto in caso si viva in una zona dall’elevato rischio sismico. Si tratta di piccole misure da adottare all’interno dell’abitazione, soprattutto volte a minimizzare le conseguenze della caduta di oggetti oppure di parti dell’arredamento, rendendo gli ambienti più sicuri.

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Il primo consiglio è quello di allontanare mobili o altri oggetti pesanti da letti e divani, affinché cadendo non feriscano chi sta riposando. Allo stesso modo, è necessario fissare scaffali, librerie e altri mobili pesanti alle pareti, impedendo quindi possano inavvertitamente staccarsi. Ancora, per quanto riguarda la disposizione di oggetti su pareti e mensole, è utile posizionare i più pesanti in basso, fissando invece con opportuni ganci o nastri adesivi quelli disposti nelle porzioni superiori. Per specchi e quadri, invece, si preferiscano ganci chiusi, che non permettano a questi elementi d’arredo di staccarsi, cadendo rovinosamente sugli abitanti della casa. Utile sarà anche adottare un sistema di fermi per sportelli e cassetti, affinché in caso di terremoto non sbattano all’improvviso ferendo i presenti.

Importantissimo è imparare quali siano i punti più sicuri della casa, dove ripararsi in caso di terremoto, come i vani delle porte, gli angoli delle parete, tavoli dalla buona consistenza oppure sotto al letto. È inoltre utile predisporre nell’abitazione una cassetta di pronto soccorso e, se si vive in una zona frequentemente coinvolta da terremoti, ideale sarà anche avere a disposizione un piccolo kit con ricambi, generi alimentari e farmaci qualora si dovesse abbandonare all’improvviso la casa. Se vi sono animali domestici, anche questi dovranno disporre del loro kit. Altrettanto importante è sempre aver a disposizione una torcia, ma anche una radiolina a pile, per essere sempre informati sui messaggi delle autorità in caso le reti cellulari o terrestri dovessero smettere di funzionare.

Durante il sisma

Terremoto

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Il terremoto è un evento che arriva a sorpresa, lasciando poco tempo per pianificare un’azione. In questo frangente, è perciò necessario aver già appreso i comportamenti che riducono il rischio, per evitare reazioni che potrebbero addirittura rivelarsi controproducenti.

Se ci si trova al chiuso, è necessario ripararsi nel luogo considerato più sicuro della casa, come sotto al vano di una porta, nell’angolo fra due pareti portanti oppure sotto una trave. Trovato un luogo sicuro, è necessario prestare attenzione agli oggetti che potrebbero cadere, riparandosi da eventuale intonaco, controsoffitti, mobili e molto altro ancora. Si valuti con attenzione la possibilità di usare le scale, poiché spesso sono molto fragili durante un terremoto, mentre del tutto sconsigliato è l’ascensore. In caso il sisma fosse molto intenso, è bene anche prestare attenzione ad eventuali cavi scoperti oppure a perdite di gas.

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Se ci si trova all’aperto, i rischi sono solitamente minori, purché ci si posizioni a debita distanza da elementi che potrebbero infrangersi o cadere: alberi, lampioni, linee elettriche e palazzi. In quest’ultimo caso, in particolare, l’allerta è per vasi che potrebbero precipitare, cornicioni che potrebbero staccarsi, tegole e molto altro ancora.

Dopo il terremoto

Punto incontro terremoto

Terminato il terremoto, è necessario compiere alcune operazioni che permettano di operare nel massimo della sicurezza. Innanzitutto, è necessario accertarsi delle condizioni di salute di chi si ha intorno, prestando i primi soccorsi in caso di piccole ferite, nonché conforto per ansia, attacchi di panico e crisi di pianto. Dopo aver verificato le condizioni della casa, è quindi indicato uscire, assicurandosi che tutti indossino scarpe per evitare ferimenti con cocci e vetri.

Una volta all’aperto, dirigersi verso luoghi privi di ostacoli, quali ampi prati, per evitare la caduta di alberi e altri oggetti in caso di scosse d’assestamento. Prima di rientrare nell’appartamento, infine, si attendano le precise istruzioni della Protezione Civile e delle altre autorità.

28 gennaio 2018
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